Tari, altri aumenti a Olgiate. La denuncia di Clerici: «Stangata sulle famiglie»

A sinistra, Marco Clerici

OLGIATE OLONA – «La Tari aumenta ancora». A denunciarlo, alla vigilia del dibattito in consiglio comunale sulle nuove tariffe del servizio rifiuti è il consigliere indipendente di minoranza Marco Clerici. Che fa i conti in tasca ai contribuenti olgiatesi: «In tre anni aumenti tra il 12 e il 22% a carico delle famiglie. E se aggiungiamo l’incremento dell’addizionale Irpef la stangata è ancora più pesante». Un “j’accuse” rivolto alla giunta del sindaco Gianni Montano: «Per cosa stiamo pagando? Per sanare una gestione che non riesce a far quadrare i conti del Comune».

La nota di Marco Clerici

LA TARI AUMENTA ANCORA

Nel 2023 una famiglia “tipo” di due genitori e due figli minori pagava circa 1.000 € l’anno per i due principali tributi comunali (TARI e addizionale IRPEF). Nel 2026 la stessa famiglia pagherà il 15% in più, a fronte di servizi che faticano a mantenere lo stesso livello di qualità.

La domanda sorge spontanea: per cosa stiamo pagando?

Ogni olgiatese sta contribuendo a sanare una gestione che non riesce a far quadrare i conti del Comune. Come già evidenziato in Consiglio Comunale, dall’analisi del bilancio emerge che questo è in attivo esclusivamente grazie alle entrate straordinarie derivanti dagli oneri di urbanizzazione, da ultimo quelli legati al Polo Logistico.

L’Amministrazione negli ultimi tre anni ha sfruttato un “gioco contabile” per nascondere gli aumenti, spostando il carico della TARI dalle famiglie alle aziende, mentre aumentava l’addizionale comunale IRPEF applicando l’aliquota unica massima consentita per legge. Ora che neppure questo espediente regge più, il conto tornerà a gravare principalmente sulle famiglie. Il tutto, nonostante negli ultimi tre anni si sia ulteriormente attinto alle tasche dei cittadini per una manutenzione straordinaria della discarica che è costata oltre 180.000 euro.

I numeri rendono evidente l’impatto di queste scelte:

  • Una famiglia composta da un lavoratore autonomo, un lavoratore dipendente e due figli minori, residente in un’abitazione di 110 mq, vedrà aumentare la TARI di circa 35 euro rispetto al 2025 (+12%). Sommando anche l’incremento dell’addizionale IRPEF, l’aumento complessivo raggiungerà circa i 160 euro rispetto al 2023.

Tuttavia, il prezzo più alto di questi incrementi verrà pagato dalle famiglie di 1 o 2 componenti.

  • Una coppia di pensionati che vive in un’abitazione di 100 mq subirà un aumento della TARI di 23 euro (+13%). Considerando anche l’addizionale IRPEF, l’incremento complessivo sul 2023 supererà quota 25%.
  • Una famiglia composta da un genitore e un figlio minore, residente in un appartamento di 70 mq, pagherà oltre il 22% di incrementi complessivi, con la TARI aumentata di 24 euro rispetto al 2025.

(NB: per calcolare l’addizionale IRPEF, sono stati utilizzati i dati di reddito del Ministero dell’Economia e delle Finanze, relativi alle dichiarazioni a.i. 2024 dei cittadini olgiatesi: per un pensionato 24.433,28 € annui, per un lavoratore dipendente 31.263,29 €, per un lavoratore autonomo 76.590,90 €).

L’aumento TARI, tuttavia, non è ancora definitivo: sarà discusso giovedì 23 luglio in Consiglio Comunale. C’è quindi ancora il tempo per chiedere all’Amministrazione di ingranare la retromarcia e rinunciare a un ulteriore aggravio fiscale sulle famiglie.

Marco Clerici – Consigliere indipendente di minoranza

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