LEGNANO – «La solidarietà dei Paesi amici ha radici lontane e abbiamo sentito profondamente questa amicizia anche nel terremoto». Così il console generale della repubblica turca a Milano, Mehmet Ozöktem, a Legnano oggi, mercoledì 17 maggio, nell’incontro a Palazzo Malinverni con le associazioni cittadine che hanno raccolto beni di prima necessità per la popolazione colpita dal terremoto dello scorso 6 febbraio (nelle foto).
«Abbiamo perso più di 50.000 cittadini turchi e non è possibile descrivere la sofferenza del nostro popolo – ha raccontato Ozöktem – La zona colpita è molto vasta e sono state coinvolte 11 milioni di persone, che si sono ritrovate scalze in mezzo alla strada in una mattina di pieno inverno senza più nulla. Da allora abbiamo intrapreso una battaglia a lungo termine».
«Rinsaldata l’amicizia tra i nostri popoli»

Nelle 9 regioni del Nord Italia di competenza del Consolato di Milano, ha spiegato il console generale, vivono 40.000 turchi dei quali 5-6.000 a Milano e provincia; molti provengono dalle zone colpite dal terremoto e alcuni hanno perso amici e familiari. «Abbiamo subito incontrato la comunità turca che vive qui chiedendo aiuto, e anche grazie a loro è stato possibile far avere velocemente quello che serviva: nei primi giorni cibo, indumenti e prodotti per l’igiene personale, poi tende e container. Serviranno altri aiuti per la ricostruzione e contiamo di avere i nostri amici al nostro fianco. Gli avvenimenti hanno dimostrato la vicinanza tra i nostri popoli e potete considerare il nostro Consolato come la vostra casa, anche per pianificare un viaggio nel nostro Paese.
«Grazie al pronto aiuto della comunità internazionale e del resto del Paese, è stato possibile intervenire nei luoghi colpiti dal terremoto, costruire tendopoli e città di container. Ma è un processo che durerà a lungo. Solo dal Nord Italia sono arrivati più di 200 tonnellate di aiuti umanitari grazie ad aziende, associazioni, fondazioni, volontari e alla comunità turca che vive qui. Siamo davvero grati per quanto ricevuto in questi tre mesi. Io sono console da 5 mesi e non dimenticherò mai questi gesti».
Presenti Fcto, Wwf, Uildm e Casa del volontariato

Presenti all’incontro il sindaco Radice («fin dalla storica battaglia la nostra città sa rispondere alle chiamate, superando le differenze quando ci cono obbiettivi importanti. Solo insieme riusciamo ad andare avanti»), la vice Pavan, il presidente della Fondazione Ticino Olona Salvatore Forte, la presidente della Casa del volontariato Monica Ciardiello, il delegato del Wwf Insubria Claudio Pio Clemente e, per la Uildm, il presidente nazionale Marco Rasconi e quello della sezione di Legnano Luciano Lo Bianco.
«È la dimostrazione che il volontariato non ha confini – ha detto Rasconi – ed è un esercizio che permette di indossare i panni degli altri, dal mondo della disabilità a qualunque fragilità. Come associazione facciamo questo esercizio da 60 anni e abbiamo sviluppato e intendiamo portare avanti la capacità di questa sensibilità».
Lo Bianco: «Sempre pronti a fare rete»
Lo Bianco ha spiegato di aver scritto a tutti i donatori, associazioni e privati cittadini, per dare notizia dell’incontro odierno e illustrare dove sono stati destinati i materiali raccolti. «L’iniziativa di solidarietà sorta poco dopo il devastante terremoto in Turchia e Siria è stata voluta da Uildm legnano e Wwf Insubria con l’immediato sostegno di Comune di Legnano e Fondazione Ticino olona. Grande e immediata l’adesione di Comuni, anche di fuori regione, associazioni e cittadini che ringraziamo anche per la fiducia accordataci.
«Uildm Legnano e Wwf – ha aggiunto Luciano Lo Bianco – sono sempre pronti a fare rete con tutti, ad esserci, nel loro piccolo, con chiunque ha bisogno e per sollecitare una vera inclusione, mettendosi a disposizione delle amministrazioni comunali».
legnano terremoto turchia associazioni – MALPENSA24
