Ticket a zero, liste d’attesa ridotte: obiettivi della Regione sulla sanità

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MILANO – La Lega vuole, per la sanità in Lombardia, mettere il pubblico al centro. Lo afferma Emanuele Monti, presidente della III Commissione Sanità e Politiche Sociali della Regione, presentando i risultati conseguiti nei primi sei mesi della nuova legislatura. Gli obiettivi sono quelli di migliorare il servizio pesando di meno sulle tasche dei cittadini.

sanità lombardia montiMigliorare l’offerta

Ben chiaro l’indirizzo della Lega al governo della Regione. Quello di mettere il sistema pubblico al centro con l’obiettivo di migliorare l’offerta sanitaria per i cittadini lombardi. E come annunciato oggi dal presidente Emanuele Monti, ci sono già provvedimenti in cantiere: uno di questi è l’istituzione di un tavolo di lavoro che modifichi la libera professione medica specialmente per i primari. «Potenziare il pubblico significa anche, infatti, fare in modo che i primari scelgano di rimanere ad esercitare la professione all’interno degli ospedali – prosegue Monti – in altre regioni si sta già procedendo in questa direzione. Io avrei presentato un emendamento al progetto di legge per introdurre già il divieto dell’extramoenia per i primari, ma rispetto le diverse sensibilità per cui ho scelto la strada dell’ordine del giorno, che prevede la creazione di un tavolo di discussione che elabori una proposta entro sei mesi». Per un nuovo assetto del sistema sanitario, sostiene Monti, la strada dell’intramoenia è quella giusta, perché fa in modo che i medici restino all’interno degli ospedali, con beneficio per gli utenti delle strutture. «La competitività tra pubblico e privato dell’era formigoniana ha portato a ottimi risultati – conclude – ma oggi bisogna concentrarsi di più sul pubblico, potenziandolo».

Pesare di meno sui cittadini

Uno degli obiettivi primari è la riduzione delle liste di attesa: per ottenerlo, necessario arrivare ad un Cup unico per le prenotazioni. Un primo passo è stato fatto con la possibilità di prenotare le visite nel pubblico attraverso il call center di Regione Lombardia, ma l’obiettivo «è quello di poter arrivare ad un sistema completamente unificato di prenotazione per tutte le strutture, pubbliche e private, simile ai vari sistemi che oggi sono alla portata di tutti tramite, ad esempio, le applicazioni degli smartphone. Un sistema di questo tipo ridurrebbe, già oggi, le liste di attesa del 18 per cento». In questa direzione è stato previsto l’importante stanziamento di fondi di oltre 7 milioni per consentire ai cittadini di effettuare le 12 prestazioni oggi critiche per i tempi di attesa.
Un secondo obiettivo è quello di gravare sempre meno sulle tasche dei cittadini, continuando ad andare dunque avanti sulla strada della riduzione dei ticket «fino al totale azzeramento. Ricordo che già oggi circa il 70 per cento della popolazione lombarda può usufruire delle riduzioni» conclude Monti.

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