LONATE POZZOLO – Da anni il territorio dibatte sull’ampliamento della Cargo city di Malpensa per una superficie di 44 ettari. A poche centinaia di metri di distanza, a ridosso del borgo di Tornavento, l’amministrazione comunale di Lonate Pozzolo ora vuole creare un polo logistico di 30 ettari (foto di repertorio). Ma l’assessore Mario Volontè minimizza e replica: «Immotivato allarmismo».
Malpensa ci sfrutta
Fa discutere la delibera di giunta apparsa ieri 23 settembre sull’albo pretorio del Comune attraverso cui la maggioranza (Lega, Fratelli d’Italia, Udc e Forza Italia) dà un primo voto favorevole di massima al progetto che prevede la distruzione del cosiddetto Campagnone per fare posto a una distesa di capannoni pari a 312mila metri quadrati. «Rispetto al progetto siamo a precisare che da sempre l’aeroporto di Malpensa sfrutta il nostro territorio, senza nessuna preventiva condivisione di idee e progetti e senza che il nostro Comune possa avere qualche beneficio in termini economici (ciò che è realizzato all’interno del sedime non versa IMU o oneri)», spiega l’assessore Volonté in una nota diramata a nome dell’intera amministrazione comunale. «Non ci sembra dunque un crimine che il nostro Ente possa immaginare una pianificazione del proprio territorio autonoma, che prescinda dai capricci dell’aeroporto».
Assoluta trasparenza
Volonté parla a nome dell’intero esecutivo, sebbene resta da chiarire perché il sindaco Elena Carraro fosse assente nel momento di votare una delibera così importante. Proprio in virtù del ruolo che ricopre, la decisione poteva essere rimandata di qualche ora per garantire la sua presenza. La nota unitaria, però, farebbe intendere unità di intenti e precisa che il progetto «è ad oggi solo un’ipotesi», che dovrà passare al vaglio di altri organi competenti – a partire dal Parco del Ticino – per valutarne la fattibilità tecnica e giuridica, e infine anche dal consiglio comunale che avrà l’ultima parola in merito. «La delibera adottata – si legge – non era infatti obbligatoria, ma è un primo passo di assoluta trasparenza per verificare la fattibilità del progetto, non per deciderne definitivamente la realizzazione».
Il confronto con la Zarina
L’amministrazione comunale si dice consapevole della valenza ambientale dell’area «e per questo non accetteremo accordi al ribasso sulla qualità dell’opera e la sua compatibilità ambientale e territoriale, coinvolgendo la popolazione per valutarne vantaggi e svantaggi». Bolla dunque come «immotivato l’allarmismo con cui l’opposizione ha presentato questa notizia che ripetiamo essere ad oggi un’ipotesi, ancora da vagliare tecnicamente e giuridicamente». E conclude: «Ci chiediamo quale dialogo si possa sviluppare con questa opposizione? Che punta sul sensazionale per racimolare consensi o meglio screditare gli avversari. Opposizione che ha però la memora corta. Il progetto Zarina era stato gestito in modo decisamente diverso, mettendo già i contributi a bilancio, con il progetto non approvato o discusso dal consiglio comunale o visto dalla popolazione».
Un maxi-polo logistico nelle campagne di Tornavento. Delibera shock della giunta Carraro
