TRAVEDONA MONATE – In merito alla crisi della Beko dal Comune di Travedona Monate è stato diffuso oggi, sabato 23 novembre, un comunicato per esprimere vicinanza ai dipendenti della fabbrica di Cassinetta:
Tutta l’amministrazione di Travedona Monate si schiera a sostegno dei lavoratori della Beko che in questi giorni lottano per mantenere il loro posto di lavoro contro una logica aziendale che prevede 541 esuberi proprio nel settore frigoriferi della fabbrica di Cassinetta di Biandronno.
Una decisione gravissima che coinvolge anche tanti lavoratori e lavoratrici di Travedona Monate e le loro famiglie, che sono impiegati proprio a Cassinetta. Questa è la più grave crisi industriale presente oggi in Lombardia a cui bisogna far fronte in maniera unita: lavoratori e lavoratrici, sindacati e forze politiche, senza divisioni ideologiche.
È per questo che sosteniamo sia l’iniziativa del sindaco Massimo Porotti di Biandronno, che ha proposto un’assemblea pubblica sul tema martedì 26 novembre, sia la proposta del consigliere regionale del Pd Samuele Astuti che sollecita la convocazione urgente di un’audizione in Commissione Attività produttive tra azienda e sindacati. La Beko è oggi la più grande fabbrica di elettrodomestici sul suolo italiano e lo stabilimento di Cassinetta, che così tanto ha rappresentato in passato per lo sviluppo del nostro territorio, non può essere lasciato solo nella gestione di questa drammatica crisi. Auspichiamo, come abbiamo già detto, che tutte le forze politiche – Governo, Regione Lombardia, Provincia e Comuni – facciano fronte comune per tutelare i lavoratori e le lavoratrici. Senza lavoro non si può vivere dignitosamente e questo è inaccettabile.
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