VARESE – Irripetibile, insuperabile. Impeccabile. A bocce ferme gli aggettivi si sprecano, nei commenti dei diretti protagonisti e dei rappresentanti delle istituzioni, nel day after di una Tre Valli Varesine praticamente perfetta. Tutto è girato per il verso giusto, dalle condizioni meteo che hanno sorriso questa volta alla città, fino a un podio di campioni del mondo e alla macchina organizzativa chirurgica che non ha registrato neanche il minimo intoppo. Uno spot enorme per il territorio. E il primo ad esserne felice è il patron della Binda Renzo Oldani.
Il riscatto migliore
Neanche il tempo di realizzare tutto quello che è successo e subito pronti via per un’altra avventura. Il presidente della Binda risponde al telefono dal Lussemburgo: «Sono qui da stamattina alle 7.30 per una riunione del direttivo della Ioc – dice Oldani – sono ancora un po’ nel turbine: ho ricevuto talmente tanti messaggi che non sono riuscito ancora a rispondere a tutti». I complimenti fioccano dunque, e non potrebbe che essere altrimenti dopo l’edizione della rivincita, anzi del riscatto – e che riscatto – dopo la grande delusione del 2024, quando la gara si è dovuta fermare lasciando una casella vuota nell’albo d’oro di 104 anni di storia. Non poteva sperare in una risalita migliore Oldani: «È stato proprio il contrario dell’anno scorso: da una grossa delusione a una grossa soddisfazione. Questo vuol dire che nello sport bisogna sempre crederci e saper soffrire e i risultati poi vengono».
Un quadro, tanti autori
Il sole ha sorriso a Varese, e il resto lo hanno fatto i protagonisti della gara. «Siamo felicissimi, un po’ di fortuna ci sta ogni tanto. Le immagini televisive hanno dipinto un quadro di sport, cultura e territorio impagabili: è difficile ripetere una situazione come quest’anno», sottolinea il numero uno della Binda che poi guarda al risultato sportivo di una gara schiacciata in un calendario proibitivo ma capace di portare a Varese i nomi più grandi, a partire dal “marziano” Pogacar che ha messo in fila l’ennesima vittoria. La migliore dimostrazione è stata proprio il podio finale. «Con tre campioni del mondo», sottolinea orgoglioso Oldani. Che snocciola poi i ringraziamenti a tutti coloro che hanno fatto la propria parte. «Il grazie va al pubblico, la gente che c’era, finalmente si sono visti i bambini alla Tre Valli. Le istituzioni sono state vicinissime, la sicurezza è stata perfetta e grazie anche ai media è stato dipinto un quadro con tanti autori che amano il territorio e lo sport e hanno passione del proprio lavoro. Ognuno di noi ha fatto quello che poteva fare: facendo così insieme si possono fare tante cose». E l’exploit varesino ha fatto parlare tutto il mondo. «Appena sono sceso dall’aereo ho comprato L’Équipe e c’era la Tre Valli Varesine, eravamo su tutti i giornali stranieri con pagine, non articoli».
Edizione insuperabile
Un’edizione che porterà tanti benefici a Varese, come sottolinea il presidente della Camera di Commercio Mauro Vitiello. «La Tre Valli è sempre stata impeccabile, quest’anno c’è stato un insieme di cose che hanno reso l’evento mi viene da dire insuperabile. I meriti vanno all’organizzazione della Binda e c’è un indotto importante, oltre che quello diretto legato all’evento anche per le riprese del nostro territorio trasmesse in diretta Rai. Quest’anno ho visto un’evoluzione importante, con riprese ben fatte, studiate e ragionate e interventi curati molto bene. Faranno la differenza, faranno venir voglia di venirci a visitare». Un lavoro in cui c’è lo zampino proprio dell’ente camerale. «C’è stata una regia in cui anche noi come Camera di Commercio abbiamo collaborato con riprese mirate: abbiamo cercato di non lasciare nulla al caso». Sul ciclismo come driver di sviluppo per il turismo del resto in piazza Monte Grappa si investe da tempo con il progetto Doyoubike: e i risultati arrivano anno dopo anno. «Ma non vogliamo fermarci qui – dice Vitiello – c’è l’idea di integrare il nostro progetto con altre realtà vicine al nostro territorio per far sì che ci sia un’offerta sempre più integrata che vada oltre i confini provinciali».
Un onore per Varese
Anche il sindaco Davide Galimberti ha espresso tutta la sua soddisfazione. «È stata una grande giornata di sport a Varese con la Tre Valli Varesine femminile e maschile. Campioni da tutto il mondo hanno pedalato sulle strade del nostro territorio, scegliendo di credere in una competizione che ormai rappresenta un punto di riferimento internazionale. La vittoria di un campione come Tadej Pogačar è un onore per Varese e la conferma del prestigio della nostra corsa, che ogni anno richiama atleti di altissimo livello». Per il primo cittadino è il giusto premio alla grande macchina che sta dietro l’evento. «È la prova della straordinaria capacità organizzativa della Società Ciclistica Alfredo Binda, degli sponsor e di tutti coloro che, con impegno e professionalità, rendono possibile questo appuntamento». L’assessore alla Polizia locale Raffaele Catalano ringrazia la Polizia locale coinvolta nella gestione e coordinamento della sicurezza insieme alle centinaia di volontari delle diverse associazioni. «Un ringraziamento particolare va a tutti i 50 agenti presenti sul campo ieri sin dalle prime ore del mattino per consentire la sicurezza, controllo e presidio costante del percorso. Ma è stato di fondamentale importanza il lavoro preparatorio svolto prima della gara e che è proseguito anche dopo la fine della corsa per consentire il totale ripristino della viabilità. Un complesso lavoro realizzato grazie alla sinergia con la Binda».
Il sigillo di Tadej Pogacar sulla Tre Valli Varesine: non c’è storia
tre valli varese quadro perfetto – MALPENSA24
