TRECATE – Ormai sono separati in casa. E addirittura potrebbe palesarsi lo spettro del voto disgiunto. Acque decisamente agitate a Trecate nella “destra – destra” di Rosa Criscuolo e Federico Binatti a poco meno di un mese dalle elezioni.
La candidatura “scandalosa”
La “pietra dello scandalo” è la vicenda della candidatura di Adel Abouzeid , 64 anni, egiziano di origine, ingegnere meccanico, inserito nella lista “Trecate che vogliamo”, la civica “nativa” di Criscuolo, la stessa in cui è schierato l’ex sindaco Binatti.
“Adel”, come tutti lo chiamano, nelle precedenti elezioni era stato candidato in una lista alleata di Fratelli d’Italia, portando un contributo di preferenze non esattamente travolgente.
Le dichiarazioni di Adel
A far scattare un domino di reazioni piuttosto sconcertanti, sono state alcune dichiarazioni del candidato, che ha affermato di avere come obiettivo l’integrazione degli immigrati e di pensare all’istituzione di una scuola italo-araba, a un luogo di culto, a un cimitero islamico.
Un “domino” diventato nazionale
A queste affermazioni – peraltro di buon senso – hanno reagito via social prima vari candidati delle forze che compongono lo schieramento a sostegno di Roberto Minera, poi sospinta dal vento della polemica sui candidati islamici della Lega a Vigevano, la vicenda è rimbalzata su un paio di quotidiani nazionali della galassia conservatrice.
Sotto tiro il fatto che nella coalizione di Criscuolo sia presente una lista ispirata a Futuro Nazionale, il partito di Roberto Vannacci, paladino della remigrazione e principale animatore della polemica contro Salvini per il caso di Vigevano.
La reazione a catena ha portato dapprima ad un video molto “seccato” di Rosa Criscuolo, diretto in particolare contro Fratelli d’Italia.
La presa di distanza di Futuro Nazionale
Ma poi la conseguenza più inattesa e per certi versi clamorosa: la mezza “sconfessione” dell’alleanza da parte dei vertici locali di Futuro Nazionale.
Alessandro Pasca, coordinatore vannacciano dell’Ovest Ticino, ha scritto su Facebook che «l’unica lista che i nostri iscritti del territorio hanno deciso di votare si chiama ‘Futuro Trecatese’ che non ha candidati di tale espressione religiosa».
Come dire: l’islamico in lista è una scelta di Criscuolo che noi non condividiamo.
E non casualmente ieri sera alla presentazione ufficiale della stessa lista “Futuro Trecatese” – in cui sono candidati alcuni iscritti a FN – Pasca non si è presentato, e come lui gli altri referenti territoriali di Vannacci.
E da voci accreditate arriva addirittura la notizia che dai vannacciani “doc” potrebbe arrivare una clamorosa scelta di voto disgiunto: preferenza ai candidati vicini al generale, ma voto ad un altro candidato sindaco. Una situazione totalmente paradossale.
Una polemica paradossale
E non manca chi osserva che a Trecate come in decine di altri comuni d’Italia, in tutte le liste di tutti gli schieramenti, ci sono candidati di origine straniera. Perché – piaccia o no – le nostre città sono nei fatti un “melting pot” di etnie e provenienze diverse. E solo chi ha una visione del mondo distorta può considerare scandalosa una qualsiasi di queste candidature.
Ma tant’è. Si vedrà se e come questo “scandalo piccolo piccolo” avrà effetti sul risultato finale delle incertissime elezioni a Trecate.
