TRECATE – Vincere qui, nel cuore del nord, per mandare un segnale forte e chiaro anche al governo centrale.
E’ carico di aspettative e di speranze il messaggio che arriva dal Movimento 5 Stelle alla coalizione progressista che con Raffele Sacco si candida a governare Trecate. Sono venuti a ripeterlo Chiara Appendino, già sindaca di Torino e oggi deputata, Elisa Pirro, senatrice, Gaetano Pedullà, europarlamentare e – collegata in streaming – la capogruppo in Regione Piemonte Sarah Disabato.

«Mandare a casa questa classe dirigente»
Un messaggio che travalica quindi la dimensione strettamente locale, perché, come ha sottolineato Pedullà, «è fondamentale una affermazione della coalizione progressista in questa area dove si sentono fortissimi: dobbiamo mandare a casa questa classe dirigente perché ci sta portando verso un inesorabile decadimento»
«Sindaci baluardo alle politiche sbagliate del governo»
E proprio al valore “politico” del ruolo di un sindaco si è dedicata nel suo intervento Chiara Appendino.
«Sicuramente – ha detto – vi sentirete dire durante la campagna elettorale che tanto non cambia nulla, e che tanto il sindaco non può fare nulla. In realtà il sindaco è il primo argine alle politiche sbagliate del governo centrale. Di fronte ad un governo che di fatto è negazionista del cambiamento climatico, può scegliere di dire no alle colate di cemento e privilegiare il verde e gli alberi».
Sicurezza, ambiente, trasporto pubblico, diritti: «Fare la differenza»
«Un sindaco – ha proseguito – mentre il governo sulla sicurezza fa solo propaganda andando oltre i limiti della decenza, può costruire concretamente e con pragmatismo una città più sicura secondo il modello dei patti per la sicurezza integrata, per esempio migliorando l’illuminazione, assumendo più vigili, riqualificando aree abbandonate».
«Un sindaco – ha aggiunto ancora Appendino – può lavorare per garantire diritti a chi non li ha. Io a Torino ho aperto la strada al riconoscimento dei figli delle coppie omogenitoriali che erano discriminati. O lavorare per garantire a tutti i servizi di cui hanno bisogno, come il trasporto pubblico»
«Allora – ha concluso – noi possiamo fare la differenza e in questo momento, in questo contesto storico abbiamo il dovere di fare la differenza. Io sono convinta che c’è lo spazio».

«Nessuna alleanza scontata, ma siamo progressisti»
E, rispondendo alle domande dei cronisti, Appendino ha rafforzato il concetto, proiettando una volta di più su uno scenario nazionale.
«Sono convinta – ha detto – che Raffaele Sacco sia una persona straordinaria, e che qui abbiate un progetto forte. Sono anche profondamente convinta che il M5s deve dare seguito a un mandato che ci ha identificato come progressisti, pur nella nostra indipendenza. Non c’è nessuna alleanza scontata, ma noi siamo in ogni caso alternativi alle destre – ha aggiunto – perché siamo progressisti e abbiamo una responsabilità morale di costruire un’alternativa secondo il messaggio che è arrivato anche con il voto referendario».
«La destra la batti – ha concluso – se sei identitario e coerente, se c’è un Movimento 5 stelle più forte in ottica di coalizione».
Trecate elezioni centrosinistra Appendino MALPENSA24
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