Trenord annuncia ai pendolari: «I treni non miglioreranno per almeno due anni»

trenord pendolari treni

MILANO – Il servizio ferroviario  lombardo non migliorerà per almeno due anni. Ad affermarlo è Giorgio Spadi di Trenord, nel corso dell’incontro di oggi 5 dicembre del quadrante Ovest che riguarda le linee ferroviarie di Varese, Novara, Domodossola, Luino e Milano. A renderlo noto è il comitato pendolari Gallarate-Milano che ha partecipato al tavolo di confronto.

«Intendiamo ridurre le cancellazioni»

Trenord ha l’obiettivo di rimodulare il servizio in base alla flotta e di dare più affidabilità nella fascia delicata. Lo annuncia Spadi nel corso dell’incontro di oggi ammettendo però che «nuovi treni partiranno soltanto a partire dal 2020 con 161 acquistati da Regione Lombardia e 9 da Servizio Ticino Lombardia». Vengono riconosciute anche le criticità attuali del servizio, a partire delle soppressioni più che raddoppiate nel 2018 rispetto all’anno precedente, «imputabili per il 60 per cento a Trenord»; il congestionamento dei nodi principali causato dall’aumento dei treni in circolazione «di cui l’apertura della linea AV Treviglio Brescia ne è un esempio» e l’età media della flotta «pari a 20 anni, 8 anni di media per i mezzi più moderni (TAf, Tsr, CSA, Coradia, Vivalto), ed oltre 30 anni per i materiali noleggiati da Trenitalia».
Tra i prossimi obiettivi di Trenord c’è l’intenzione di aumentare la disponibilità dei treni più recenti diminuendo al contempo l’impiego dei treni più datati; ridurre le cancellazioni e risolvere anche le problematiche relative alle carenza di personale. Da fine 2018 «verranno effettuate nuove assunzioni con 5 scuole da capitreno e 5 da macchinista, in modo tale che da marzo 2019 non ci sarà più, si spera, carenza di personale».

«I pendolari subiscono»

I rappresentanti del comitato tecnico hanno ribadito le problematiche relative al trasporto ferroviario, consci che parte del peggioramento dei treni del quadrante è causato «dalla mancata puntualità dei treni “a mercato” (Frecce, Nvt, Ic, ecc) ammesso da Rfi, di cui la direzione centrale di Roma si sta occupando». E’ stato sollevato anche il problema degli annunci a Rho Fiera insieme all’introduzione della prima classe sui regionali. Rispetto al bonus degli abbonamenti “Io viaggio” in provincia, «con il biglietto elettronico e la nuova tariffazione che dovrebbe entrare in vigore a partire dal 2020, il problema sarà superato». Il comitato ha concluso che spera sempre «in un potenziamento che risolverebbe i problemi degli abitanti dei Comuni interessati dalla linea, potenziando anche il turismo. Passare dal treno alla gomma è una sconfitta per la mobilità regionale e riporta indietro la Lombardia. In questi incontri vengono snocciolati dati, ma le responsabilità non vengono mai attribuite a qualcuno. Per sanare la mancanza di treni e personale, tagliano da una parte e coprono dall’altra. Trenord presenta un piano a Regione, che lo recepisce, i pendolari lo subiscono: la speranza è che entro il 2019 la situazione torni sostenibile».

trenord pendolari treni – MALPENSA24