BUSTO ARSIZIO – «Negli ultimi tempi comincia a piacermi Busto Arsizio». Il governatore Attilio Fontana ci ha preso gusto, a mangiare i Bruscitti di Busto Grande. Dopo aver ospitato in piazza Città di Lombardia la degustazione del piatto tipico bustocco, il presidente (varesino) di Regione non ha voluto mancare all’edizione 2024 di “Ul Dì di Bruscitti”, la tradizionale cena organizzata dal Magistero a MalpensaFiere. E si è messo a tavola insieme alle 550 persone che avevano “bruciato” in meno di due settimane i posti a disposizione, e all’assessore regionale alla cultura Francesca Caruso, anche lei per la prima volta ospite dell’evento.
Sold out

Il governatore e l’assessore, accompagnati dal consigliere regionale Emanuele Monti, sono stati accolti a MalpensaFiere dal sindaco Emanuele Antonelli, dall’assessore alla cultura e identità Manuela Maffioli e dall’assessore all’inclusione sociale Paola Reguzzoni. Di fronte ai Confratelli in mantello rosso del Magistero dei Bruscitti, l’associazione che custodisce le tradizioni della cucina bustocca, il presidente Fontana ha svelato il suo insospettabile “debole” per la città di Busto Arsizio. Soprattutto grazie al piatto tipico.
Il piatto forte

Grande attesa soprattutto per il piatto forte della serata, la polenta con i bruscitti cucinati nella maniera codificata dal Magistero. «190 chili di carne della macelleria Ciapparella, 8 chili di lardo e 3 di burro per i Bruscitti, 55 chili di farina per la polenta» gli ingredienti principali snocciolati da Davide Crespi, il confratello del Magistero che è titolare di Crespi Catering. E poi 60 kg di pane del panificio “Colombo”, 1.500 polpette di verza, sei mezze forme di gorgonzola. Per la prima volta, a grande richiesta, il “mitico” pentolone con i Bruscitti è stato portato fino sulla soglia della sala per le fotografie di rito, con il presidente Fontana e l’assessore Caruso che, istruiti dal sindaco Antonelli che ormai è un habitué, hanno avuto l’opportunità di girare il mestolo di legno nel pentolone, come vuole la tradizione.
Le voci

Poi è toccato al Gran Maestro del Magistero Edoardo Toia l’onore dell’assaggio del primo piatto: «Bruscitti squisiti». E così è iniziato il servizio del piatto più atteso della serata. «Grazie alla nostra cucina tipica, Busto Arsizio sta uscendo dai propri confini – le parole dell’assessore alla cultura e identità Manuela Maffioli – per aprirsi al mondo». E il sindaco ha ringraziato il Magistero dei Bruscitti, per la sua opera instancabile di promozione della tradizione. Sul “palco” anche il dottor Roberto Giorgetti, per la Fondazione Bianca Garavaglia beneficiaria della donazione del Magistero: «È Bianca la persona più felice, perché la vostra donazione contribuisce a creare nuove iniziative per i bambini». Premiato dal Magistero lo storico panificio Colombo di Busto Arsizio, che ha offerto il “pane di una volta” che accompagna la polenta e Bruscitti.
Tutti a tavola

Menu tradizionalissimo, quello proposto dal Magistero grazie alla cucina di Crespi Catering: antipasto alla bustocca, con polpette di verza, insalata del monarca con verze e acciughe e formaggella della “Casa del Parmigiano”, portata principale a base di polenta e bruscitti, poi polenta e gorgonzola, per chiudere con la pulenta e brüsciti dolce della pasticceria Campi. E da domani, venerdì 8 novembre, i piatti della tradizione si potranno gustare nei 20 ristoranti che hanno aderito alla Settimana della Cucina Bustocca.
I Bruscitti di Busto conquistano Milano. In 700 (anche Fontana) a gustarli per far del bene
