Un tavolo per la Hydrogen Valley: Busto fa sul serio e segue l’esempio di Milano

BUSTO ARSIZIO – «Un tavolo con tutti i potenziali attori della filiera per essere pronti ad intercettare i bandi europei e del PNRR per sviluppare una Hydrogen Valley sul nostro territorio»: è l’obiettivo che si pongono gli assessori all’urbanistica, Giorgio Mariani, e alla mobilità sostenibile, Salvatore Loschiavo, con l’atto di indirizzo approvato oggi, 21 dicembre, in giunta. Attorno al tavolo, sul modello di quello già avviato dal Comune di Milano, ci saranno gli stakeholder, locali e non solo, interessati ad investire sull’idrogeno come energia alternativa per il trasporto di merci e passeggeri.

L’annuncio

Dopo aver aderito, nel corso del 2022, al bando europeo Horizon sull’idrogeno, che permetterà di attuare progetti pilota che accompagneranno la crescita economica, lo sviluppo delle competenze e la creazione di posti di lavoro, promuovendo e abilitando un ecosistema legato all’idrogeno rinnovabile, oggi la giunta ha approvato l’atto di indirizzo per la sottoscrizione di un accordo di collaborazione volto all’avvio di tavoli di lavoro per la valutazione di progetti finalizzati alla promozione della mobilità alimentata ad idrogeno.

Il modello Milano

«Il modello è un’analoga iniziativa del Comune di Milano – spiegano gli assessori Giorgio Mariani e Salvatore Loschiavo – aprire un tavolo con tutti gli attori della filiera dell’idrogeno, cui seguirà, nel mese di gennaio, una manifestazione d’interesse per formalizzare l’adesione a questo tavolo. Puntiamo a replicare in provincia di Varese l’esperienza della metropoli, in modo tale da dare continuità a questa Hydrogen Valley su un territorio contiguo e omogeneo che va da Milano alla Svizzera, passando per Malpensa». L’obiettivo dichiarato è «farsi trovare pronti» in vista dei bandi europei e di quelli del PNRR.

Gli attori al tavolo

Tra gli “stakeholder” chiamati a condividere questa sfida, oltre agli enti locali, ci sono l’industria della produzione e quella della distribuzione, le stazioni di rifornimento e i taxi, i mezzi del trasporto pubblico locale e quelli della raccolta rifiuti, la logistica e il trasporto merci. Insomma, tutti gli attori che, nelle varie fasi della filiera, potrebbero essere interessati ad alimentare i propri mezzi di trasporto con l’idrogeno e quelli, tra cui anche Neutalia, che potrebbero avere interesse, in una logica di economia circolare, a virare verso la produzione di idrogeno “verde”.

L’avvio del percorso

Un primo “concept” della Hydrogen Valley è già stato elaborato da Rina Consulting Spa, società di consulenza ingegneristica del gruppo genovese Rina, mettendo attorno ad un tavolo, oltre al Comune di Busto Arsizio, Sea e Sea Energia, il colosso dell’energia Snam e il technology provider Friem, Neutalia, l’agenzia del trasporto pubblico locale di Milano (e prossimamente anche quella di Varese), Airpullman, gli interporti di Hupac e Malpensa Intermodale, le associazioni di categoria Confindustria Varese e Confartigianato Varese.

busto arsizio hydrogen valley – MALPENSA24
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