VANZAGHELLO – Memoria e rispetto a Legnano, indifferenza a Vanzaghello. Il gruppo di minoranza Insieme per Vanzaghello riassume così quanto avvenuto sabato scorso, 20 settembre, a Legnano dove alla presenza del sindaco di Legnano Lorenzo Radice e del presidente provinciale Anpi Primo Minelli si è svolta la cerimonia di intitolazione della palestra di via Calatafimi alla partigiana Francesca Mainini (nella foto), nata a Vanzaghello e trasferitasi a Legnano dopo il matrimonio. Durante la Resistenza, Mainini collaborò attivamente con i partigiani: per questo fu arrestata e condannata a morte per fucilazione, pena poi commutata grazie all’intercessione del cardinale milanese Schuster.
«Ignorato l’invito personale del sindaco di Legnano»
Alla cerimonia erano presenti i consiglieri di Insieme per Vanzaghello Alessandra Giani e Danilo Montagnana, i rappresentanti dell’Anpi, i figli e i parenti della coraggiosa donna, fra i quali i vanzaghellesi Gianpaolo e Francesca Mainini e Giacomo Vitali. «Dispiace constatare l’assenza del sindaco Gatti o di un rappresentante dell’amministrazione comunale – lamenta Insieme per Vanzaghello – Nonostante l’invito personale del sindaco di Legnano, nessuno di loro ha ritenuto doveroso presenziare a un momento di così alto valore civile e storico.
«Non è certo un fatto di tutti i giorni che a una figlia di Vanzaghello venga intitolata una struttura pubblica in una città importante come Legnano: un riconoscimento che meritava rispetto e partecipazione». Per questo, a detta del gruppo di opposizione, l’assenza di rappresentanti della maggioranza rappresenta «un segnale grave, che rivela scarsa sensibilità verso la memoria di una concittadina che ha rischiato la vita per la libertà di tutti. Eppure, la stessa amministrazione non perde occasione per presenziare a qualsiasi evento pur di farsi pubblicità. Una scelta che parla da sé – conclude Insieme per Vanzaghello – e che sembra confermare una visione pericolosa: cittadini di serie A e cittadini di serie B. Non un bell’esempio per chi dovrebbe rappresentare tutti».
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