Convegno Giornata dell’albero: promossa la Magnolia, bocciata l’aliena Paulonia

Da sinistra (in senso orario): Cerabolini, Gatti, Cardani, Cottini e Cocchiere

VARESE – Non è più il tempo dei cacciatori di piante: uomini che si imbarcavano sulle navi mercantili e riportavano in patria, da paesi lontani ancora da esplorare, centinaia di specie arboree esotiche. Oggi è l’epoca in cui il mondo plasmato dalla mano dell’uomo, molto spesso senza troppa attenzione, debba tornare a dialogare con il mondo della natura. O meglio, è l’epoca in cui la natura non può più “stare fuori” dalle città.

L’infestante Paulonia

E ancora: è questo il tempo di fare scelte scientifiche anche sul tipo di alberi che si vanno a piantare e quando si scelgono specie alloctone, occorre fare attenzione. In sintesi: la magnolia, meraviglia arborea che ha viaggiato nelle ere geologiche e che viene dall’estremo oriente sì, l’infestante Paulonia no. E pensare che, proprio a proposito di Paulonia, a Busto c’è stato chi ha pensato di creare un bosco a questa specie “aliena” nel periodo in cui all’inconsapevole pianta era stata abbinata anche un’iniziativa sociale. Insomma un’idea non esattamente benefica per il nostro ambiente.

Il futuro mette radici

Sono stati questi i temi conduttori del convegno “Il futuro mette radici”, che ha chiuso le iniziative in città dedicate alla Giornata dell’albero. Un momento di approfondimento organizzato dal Comune, con la regia della consigliera Maria Paola Cocchiere e che ieri (sabato 26 novembre), nel Salone Estense, ha visto intervenire Bruno Cerabolini, docente del dipartimento di Biotecnologie e Scienze della vita dell’Università dell’Insubria; Paolo Cottini, professore e storico botanico; Pietro Cardani, capo attività del Comune di Varese e responsabile del Verde pubblico, Parchi e Giardini e Laura Gatti, docente dell’Università degli studi di Milano e tra i progettisti del Bosco verticale della metropoli.

La natura in città

Un tavolo di relatori che ha permesso di fare un vero e proprio viaggio nel tempo, per capire com’è cambiato l’approccio alla materia e come l’uomo ha modificato la biodiversità, fino ad arrivare alla necessità (ovvero ai giorni nostri) di difenderla, poiché finalmente ne abbiamo compreso l’importanza. E se il professor Cerabolini ha approfondito gli aspetti legati all’immissione di specie alloctone in ambienti “nostrani” e l’impatto che hanno sull’ecosistema; Paolo Cottini ha condotto il pubblico in viaggio alla scoperta delle magnolie presenti nei parchi pubblici e nei giardini privati di Varese. Cardani invece ha offerto un focus sul progetto stazioni e sulle 100 magnolie che abbelliranno la zona riqualificata e infine Laura Gatti ha chiuso con la necessita di ribilanciare la presenza naturale in contesti prettamente urbanizzati.

varese albero paulonia – MALPENSA24
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