Autostrade verdi per tutelare gli animali: al Varese il documentario “Vie di fuga”

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VARESE – Un appuntamento da non perdere per tutti gli appassionati di natura (ma non solo), con un documentario capace di raccontare in modo preciso e attento i cambiamenti climatici e l’impatto sul mondo animale: oggi, mercoledì 4 giugno, il Cinema Nuovo di Varese ospiterà alle 20.30 l’anteprima assoluta di “Vie di fuga”, opera diretta da Eugenio Manghi e Annalisa Losacco. Per arricchire e approfondire la serata, saranno presenti gli autori del film e lo staff scientifico che ha partecipato alla realizzazione. La proiezione (ingresso 7 euro, 5,50 euro per soci Filmstudio 90, under 18, over 65, soci Arci e 4 euro per soci Filmstudio 90 under 25) fa parte della rassegna “Di terra e di cielo”, organizzata dall’associazione culturale Filmstudio 90 (per ulteriori informazioni l’indirizzo da contattare è: filmstudio90@filmstudio90.it).

La trama e gli autori

Il riscaldamento globale mette in crisi la Terra. L’indagine scientifica del clima antico, lo studio di altri pianeti e modelli climatici forniscono una migliore comprensione del cambiamento attuale. Per la sopravvivenza delle specie selvatiche e la tutela della biodiversità, Madre Natura indica una possibile soluzione attraverso le autostrade verdi: i corridoi biologici.

Eugenio Manghi è nato a Guastalla (Reggio Emilia, Italia) nel 1953; si è laureato in Fisica nel 1979 all’Università di Milano e ha iniziato la carriera di fotogiornalista nel 1982 e iscrivendosi nel 1987 come pubblicista all’Albo nazionale dei Giornalisti e distinguendosi nella pubblicazione di servizi testo e foto di interesse naturalistico e ambientale sulle migliori riviste italiane e internazionali. Nel 1997 si è avvicinato alle produzioni video, realizzando il film-documentario “Nunavut, la terra degli Inuit” (1997, 24′) pubblicato in allegato dalla rivista Airone. Nel 1999 ha fondato la casa di produzione White Fox Communications e nel 2002 ha inizia a collaborare con Rai (Tg2 Dossier, Tg1, Rai3, Rai1-Quark Atlante), Mediaset (trasmissione “Terra!” di Canale 5) e Rtsi (Radio e Televisione della Svizzera di lingua italiana). Ha realizzato circa venti documentari di corto-medio metraggio, che hanno avuto menzioni, premi e riconoscimenti in tutto il mondo, e collabora con le più importanti istituzioni scientifiche italiane (Cnr, Enea, diverse università, Fondazione Cima e altre) per la realizzazione di documentari a carattere scientifico-divulgativo. Ha pubblicato sedici libri fotografici, di divulgazione scientifica e saggi.

Annalisa Losacco, da sempre appassionata di natura e animali, dal 1997 ha iniziato a viaggiare in Africa, al seguito di ricercatori delle migliori università italiane; è qui che ha scoperto di memorizzare i nomi degli animali in latino, italiano, inglese e anche swahili molto più velocemente degli articoli del codice civile studiati durante il corso di laurea in Economia e Commercio. Dal 2001 ha iniziato a sviluppare professionalmente la carriera di fotografa di natura, realizzando reportage prevalentemente fra Africa e Canada pubblicati poi sulle principali testate giornalistiche nazionali ed estere. Insieme a suo marito – suo costante maestro – si è poi cimentata con l’avventura del video, realizzando documentari e reportage per Rai, Mediaset, Parchi Nazionali e progetti legati alla natura. In tutti questi anni è tornata in Africa decine di volte, dove si è specializzata nella conoscenza del più grande mammifero terrestre, l’elefante, filmato nelle situazioni più affascinanti e talvolta molto bizzarre.

Gli studenti dell’Einaudi protagonisti all’Insight Foto Festival di Varese

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