VARESE – «Continuerò a credere che sia impossibile che tu te ne sia andato. Alla fine so che ti sei fermato solo a fare un rabbocco all’acqua del radiatore della tua R6. E ripartirai più veloce di prima». E’ un dolore immenso quello che attraversa la comunità dei Bikers Varese, gruppo di appassionati di due ruote di cui Mattia Vitali, 34 anni, era tra i fondatori.
Bikers in lutto
Mattia, Tia, per i tanti che in queste ore lo stanno ricordando attraversi social, è morto questa mattina nel drammatico incidente avvenuto in via Toce a Varese poco prima delle 7.30 di oggi, mercoledì 24 luglio. Un destino cattivo che Vitali perdesse la vita proprio in sella a quella moto che amava così tanto. Meccanico e gommista il 34enne, che per cause in corso di accertamento è stato sbalzato dalla sella dopo l’impatto con una Fiat Panda, viveva a San Fermo. Lascia la compagna e una figlia piccola.
Indagine per omicidio stradale
Shock e dolore attraversano la comunità dei bikers varesini e non solo, la morte di Vitali ha gettato nel lutto anche la comunità di San Fermo. Comunità che in queste ore si sta stringendo attorno ai famigliari, in particolare alla bimba che oggi ha perso il suo papà. La dinamica dell’incidente è al vaglio degli agenti del comando di polizia locale di Varese. La donna alla guida della Panda, quale atto dovuto, è indagata per omicidio stradale. Come da prassi la procura ha disposto il sequestro dei mezzi e nelle prossime ore disporrà l’incarico per l’autopsia sul corpo del 34enne.
Varese, drammatico schianto auto-moto: morto il 34enne Mattia Vitali
