“Profezie per la pace” dal mondo, a Varese la mostra di Gioventù Studentesca

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VARESE – “Dentro questo mare di odio, di guerre, dolore e paura, serve essere capaci di vedere le realtà belle, di cercare le persone che spendono la propria vita per qualcosa di bello: sono i risorti di oggi che ti dicono che c’è ancora luce”. Sono le parole del cardinale Pierbattista Pizzaballa, Patriarca di Gerusalemme, contenute in un video che sarà presentato all’interno della mostra “Profezie per la pace” – presentata per la prima volta all’ultima edizione del Meeting di Rimini – e che si potrà visitare a Varese da domani, sabato 28 febbraio, a domenica 8 marzo nelle sale di Villa Recalcati in piazza Libertà.

Storie apparentemente impossibili, eppure reali

La mostra non nasce da esperti di geopolitica, ma da studenti e insegnanti che hanno risposto ad un invito. L’invito è quello fatto da Papa Francesco il 15 ottobre 2022 ricevendo il movimento di Comunione e Liberazione in udienza in piazza San Pietro: «Vorrei chiedervi un aiuto concreto per oggi, per questo tempo. Vi invito ad accompagnarmi nella profezia per la pace – Cristo, Signore della pace! (…) Arda nei vostri cuori questa santa inquietudine profetica e missionaria».
È nata così l’idea, da parte di oltre cento tra studenti e docenti, di raccontare delle storie di pace apparentemente impossibili, eppure reali. Esperienze di persone, gruppi e associazioni raccolte sul campo, capaci di testimoniare come si possa vivere e costruire luoghi di pace pur in situazioni drammatiche e in contesti politici, culturali e religiosi differenti. Dalla Palestina alla Siria, dal Rwanda fino al Myanmar, la mostra riporta dieci testimonianze dei protagonisti di queste storie, “artigiani” di una pace che si costruisce “dal basso”, a partire dal cuore dell’uomo – come indicato da papa Leone XIV.

«La radice della guerra è nello sguardo che non vede»

Sara Poretti, insegnante e promotrice dell’iniziativa a Varese assieme a molti altri studenti e adulti implicati nella realtà della Gioventù Studentesca locale, ha sottolineato che «le storie che andremo a raccontare possono sembrare piccola cosa, gocce nell’oceano rispetto alla vastità e alla profondità del male nel mondo. Papa Francesco ricordava però che “nessuna storia è piccola”: il problema non è la grandezza in senso quantitativo di un fenomeno, ma la sua verità, il “segno di contraddizione” che esso è in grado di introdurre nel mondo, che può avere un’incidenza imprevista. Questa mostra fa emergere i volti delle persone coinvolte nei conflitti, non il racconto di un fenomeno lontano perché quello che viene distrutto, nella guerra è l’uomo, sono gli esseri umani, mariti, mogli, genitori, figli, fratelli e sorelle. Le guerre trovano la loro radice nella dissolvenza dei volti, la guerra inizia quando non si riconosce più l’altro come volto, come fisionomia, come viso. La radice della guerra è nello sguardo che non vede, è una cecità».

Incontro con Giacomo Gentile e Padre Lutfi Firas

Saranno proprio i ragazzi di varie scuole varesine ad accogliere i visitatori nelle sale di Villa Recalcati. Fra questi Filippo, studente del secondo anno al liceo scientifico Ferraris che si è fin da subito implicato nell’organizzazione della mostra.«Capisco – ha detto – che questa mostra è un’occasione per me ma anche per i miei amici e compagni per comprendere a fondo cosa sia la pace, queste storie mi hanno permesso di aprirmi ed interessarmi al mondo».
I contenuti della mostra saranno al centro di un incontro in programma il 3 marzo alle 21, sempre a Villa Recalcati. Vi parteciperanno: Giacomo Gentile, coordinatore dei progetti di Pro Terra Sancta e Padre Lutfi Firas, superiore del convento del Sacro Cuore di Gesù a Lattakia in Siria. “Profezie per la pace” è organizzata in collaborazione con il Centro Culturale Massimiliano Kolbe, l’associazione Portofranco e con il patrocinio della Provincia. L’esposizione verrà ospitata nelle sale di Villa Recalcati e potrà essere visitata (per le visite guidate: mattino su prenotazione, telefonare al numero 347/4076684)dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 13 e dalle 15 alle 18, mentre al sabato dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18.

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