Carla Pugliano conquista Roma: grande affluenza alla mostra dell’artista di Varese

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Carla Pugliano

ROMA – A Palazzo Velli, nel cuore della Capitale, si è appena conclusa “Mimesis”, mostra espositiva di Carla Pugliano: l’evento si è svolto nell’ambito di Rome Art Week, manifestazione culturale che ha coinvolto l’intera città di Roma dal 23 al 29 ottobre con il patrocinio del ministero della Cultura, della Regione Lazio, dell’Università “La Sapienza” e altre importanti istituzioni.

L’impatto profondo dei dipinti

La mostra ha attratto una straordinaria affluenza di appassionati d’arte, collezionisti e curiosi desiderosi di immergersi nell’affascinante mondo creativo dell’artista che, attraverso le opere, ha voluto mettere a nudo la propria anima. Un intenso viaggio esperienziale tra le tele che raccontano la spasmodica ricerca di contenuti e combinazioni cromatiche: la presenza di un pubblico così numeroso è la testimonianza del profondo impatto che Pugliano ha saputo generare. Attraverso i dipinti è riuscita a catturare la quintessenza della sua visione pittorica, regalando ai visitatori una panoramica affascinante del suo mondo: in questa esposizione ha dimostrato ancora una volta di essere un talento incisivo nel mondo dell’arte contemporanea, conquistando l’attenzione di critici e cultori.

“Mettere in scena” uno stato d’animo

Surrealismo e magia, modernità incantata, mitologia, sono questi i punti focali sui quali si snoda il percorso artistico di Carla Pugliano”, così Carmen D’Antonino, critica e storica dell’arte. “Palazzo Velli Expo di Roma ha ospitato nelle sue sale la mostra d’arte dal titolo ‘Mimesis’; termine filosofico utilizzato dai Greci per definire l’origine e l’essenza dell’arte nelle sue molteplici estrinsecazioni (suoni, parole, figure) e che, in linea con gli studiosi contemporanei, sottintende la rappresentazione, nel senso di ‘mettere in scena’ uno stato d’animo, che implica da un lato la dimensione produttiva della raffigurazione, dall’altro la dimensione ermeneutico-interpretativa di una fruizione che è al tempo stesso contemplativa e partecipativa, tale cioè da determinare un’identificazione dell’osservatore con la rappresentazione stessa. Ed è in questo scenario che ha preso vita una mostra d’arte che ci induce ad esplorare angoli nascosti, dimensioni sconosciute ma intrinseche nella realtà senza mai riuscire a trovare risposte definitive alle tante domande”.

L’incantatrice da oggetto del desiderio a icona di emancipazione

“Se la meraviglia dell’arte risiede in uno spazio sospeso e misterioso, con le opere di Carla Pugliano il mistero si infittisce e, al tempo stesso, non pretende soluzioni. Le sue opere rispecchiano appieno le teorie di Andrea Breton per il quale il surreale è uno stato elusivo in cui la differenza tra sogno e realtà diventa impercettibile… Le sue opere sono essenza stessa del sogno e racchiudono in sé riflessioni profonde che indagano la figura femminile interpretata non solo come donna musa e veggente, ma anche come donna tratta dalla mitologia greca. Si oltrepassano quegli stereotipi di genere e si trasforma la figura dell’incantatrice da oggetto del desiderio a icona di emancipazione femminile.

Carla Pugliano delinea l’evoluzione dei corpi maschili e femminili nella pittura tra realismo, simbolo e avanguardia utilizzando l’arte e la letteratura come uno specchio. Come nell’arte appartenente al periodo simbolista, ella sposta l’enfasi su una soggettività immaginativa, e onirica, di riferimenti e dettagli decorativi e naturali attraverso una pittura simbolica capace di superare la realtà apparente. Simboli visivi ambigui e figure nude colte in pose statuarie, espressione di un’immaginazione sintetica, con elementi cristiani in rapporto ad elementi classici e pagani, in atmosfere oniriche senza tempo. Nel suo stile altamente originale utilizza colori brillanti, cattura immagini, con precisione fotografica, dalla forte plasticità dei corpi, i quali diventano espressione del regno spirituale nella sua natura intrinsecamente ibrida”.

L’artista di Varese nel corso dell’anno ha preso parte a manifestazioni di rilievo tra cui la Biennale di Lisbona e la quattordicesima Florence Biennale; ha inoltre esposto le sue opere in istituzioni di alto profilo tra cui la Fondazione Modigliani di Roma, Villa Reale di Monza, Museo del Cedro di Santa Maria del Cedro e Museo del Volo di Somma Lombardo. Tra gli altri importanti riconoscimenti che ha ottenuto figurano il premio “Luigi Pedretti”, il premio internazionale d’arte “Maestri a Milano” e il prestigioso “World Best Artists Prize 2023”, riconoscimento internazionale dedicato all’eccellenza artistica.

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