VARESE – «A Lecce si diceva che per diventare Gustapane bisognava prima diventare magistrati». Lo ricorda il nuovo procuratore capo di Varese nel parlare della grande tradizione giuridica della famiglia da cui proviene, e a cui si lega una particolarità che potrebbe anche corrispondere ad un primato, quello di aver avuto almeno un magistrato per ogni secolo dalla fine del Quattrocento ai giorni nostri.
Antonio Gustapane, 65 anni da compiere, si è insediato ufficialmente giovedì 18 gennaio, raccogliendo il testimone dal dottor Massimo Politi, procuratore facente funzioni negli ultimi quindici mesi.
La carriera
Nel suo curriculum ci sono sei anni alla Sorveglianza di Modena, e poi quasi trent’anni a Bologna, dove il magistrato si è occupato prevalentemente di inchieste riguardanti la pubblica amministrazione (Progetto Civis, sulla mobilità via tram, aeroporto di Bologna, cooperative rosse) e il terrorismo (un filone dell’inchiesta sulla strage alla stazione del 2 agosto 1980, e poi ancora l’indagine che ha portato al primo arresto sul suolo italiano di un foreign fighter). Nell’elenco figura anche l’attività per contrastare le occupazioni nell’ambiente degli anarco-insurrezionalisti: «Tutto smantellato».
Figlio di un magistrato che ha chiuso la carriera come procuratore generale a Trieste, cugini a loro volta in magistratura, nonni e zii avvocati: «Anche io avrei voluto fare l’avvocato, ma poi mi sono buttato sul concorso in magistratura».
La casa in città
Il nuovo procuratore è a Varese da due giorni, ed è nel capoluogo di provincia che intende svolgere il suo ultimo incarico prima del pensionamento, che scatterà tra cinque anni. Per questa ragione ha acquistato casa in città, come ha fatto sapere lui stesso, giovedì in tribunale, nel breve discorso d’insediamento, durante il quale il procuratore ha sottolineato l’importanza del dialogo con giudici e avvocati, le parti con cui si confronta ogni giorno chi svolge la funzione requirente.
Il ruolo del pm
Non è tutto per quanto riguarda i valori che orientano l’attività del nuovo procuratore, che ha alle spalle oltre quaranta pubblicazioni in tema di pubblico ministero, autonomia della magistratura, tutela ambientale: «Il pm, come promotore di giustizia, deve essere terzo ed imparziale davanti al giudice, nel rispetto del diritto di difesa previsto dalla Costituzione. Deve sempre tendere alla verità storica dei fatti, senza farsi condizionare da posizioni ideologiche».
L’ufficio e il tempo libero
L’obiettivo alla base del nuovo incarico è «garantire autonomia e indipendenza nell’esercizio delle funzioni da parte di tutti i componenti dell’ufficio». Scoprire Varese e conoscere i varesini sono invece i propositi per il tempo libero, che per il dottor Gustapane significa inoltre studio, lettura (Chandler, Simenon, Carofiglio se si parla di gialli) e momenti trascorsi in compagnia del proprio cocker: «Vivere con un animale domestico è il più potente antidepressivo».
