VARESE – E’ stata archiviata dal Gip del Tribunale di Busto Arsizio la denuncia per sottrazione di minore a carico di Lavinia Limido. A querelarla era stato l’ex marito Marco Manfrinati, 40 anni, ex avvocato di Busto Arsizio, che lo scorso 10 maggio ha tentato di uccidere la ex moglie, Lavinia, 37 anni, e ha assassinato l’ex suocero Fabio Limido con 20 coltellate. Il 71enne era intervenuto per aiutare la figlia salvandole di fatto la vita.
Nessuna sottrazione di minore
Dietro la mattanza c’è un difficilissima separazione e c’è, in particolare, il divieto di avvicinamento di Manfrinati al figlio di 4 anni dopo le molteplici denunce per maltrattamenti e stalking presentate a suo carico dalla ex moglie e dagli ex suoceri. Per contro il 40enne, assistito dall’avvocato Fabrizio Busignani aveva denunciato la 37enne per sottrazione di minore sempre in relazione all’impossibilità di poter vedere il figlio. La procura di Busto ha chiesto l’archiviazione delle accuse a carico di Lavinia Limido, mentre Busignani si è opposto alla richiesta. La denuncia a carico della donna è stata archiviata definitivamente.
Aperto il fascicolo per maltrattamenti
Sempre a Busto è pendente un secondo procedimento che vede le parti invertite. La 37enne accusa l’ex marito di maltrattamenti e, anche in questo caso, la procura ha chiesto l’archiviazione con opposizione della famiglia Limido assistita dall’avvocato Fabio Ambrosetti.
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