VARESE – Villa Recalcati metterà in liquidazione la Patrimoniale, società partecipata al 100% da Provincia di Varese. Motivo di questa inversione di rotta: il fatto che una serie di immobili hanno oggi un valore di mercato di molto inferiore rispetto al valore contabile. Una spatrimonializzazione che costituisce in bilancio un meno 10 milioni di euro.
Ma attenzione, perché si fa presto a dire “buco” quando in un bilancio c’è una voce economica sotto lo zero. Mattia Premazzi, consigliere provinciale con delega al Bilancio, contatto per avere un chiarimento sulla questione, parla infatti di «valori non allineati. Non c’è nessun buco». Detto in parole povere: «Alcuni immobili di proprietà della Patrimoniale hanno un valore contabile a bilancio superiore al reale valore commerciale». I beni “svalutati” (sono state eseguite tutte le perizie del caso) sarebbero le Fontanelle e l’edificio di via Valverde.
E ora?
Lo scenario apre a diverse possibilità. Ma la rotta che seguirà Villa Recalcati pare sia stata già tracciata. La società verra messa in liquidazione e i beni che ha in pancia torneranno nelle disponibilità di Villa Recalcati. Prima di avviare la procedura la Patrimoniale deve però “azzerare” quel meno a bilancio con fondi propri, che sono nelle riserve contabili.
Con la messa in liquidazione e il “ritorno a casa” degli immobili Provincia di Varese andrebbe a “risparmiare” circa mezzo milione di euro l’anno, ovvero l’ammontare degli affitti che Villa Recalcati versava per l’utilizzo delle Fontanelle e dell’edificio di via Valverde.
La road map della messa in liquidazione della Patrimoniale verrà portata e votata nel consiglio provinciale in programma domani, mercoledì 29 maggio a Villa Recalcati.
