di Sarah Zambon
CASTELLANZA – Un documento in Pdf per racchiudere, in un unico “libro virtuale”, lettere e testimonianze giunte al Comune in seguito alla prematura scomparsa della Sindaca Mirella Cerini: lo si può trovare e scaricare al link del sito istituzionale comunale
https://www.comune.castellanza.va.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/14683. Tutti coloro che si sentissero di farlo, possono contribuire ad arricchirlo, inviando pensieri, foto, disegni all’indirizzo mail staffsindaco@comune.castellanza.va.it.
Il suo ultimo discorso

Ad aprire il libretto, dopo la foto di Mirella con quel sorriso che nessuno dimenticherà e con l’immancabile fascia tricolore, il testo dell’ultimo discorso della compianta prima cittadina, quello pronunciato davanti ai suoi concittadini nella cerimonia ufficiale di quel tragico e freddo 25 aprile e che in molti non esitano a definire il suo testamento spirituale ed istituzionale. Poi, la toccante omelia del parroco di San Giulio don Gianni Giudici in occasione delle esequie, le intense parole della vice Cristina Borroni, i messaggi del Prefetto di Varese Salvatore Pasquariello, – che ha veicolato anche il pensiero del Presidente della Repubblica Mattarella -, dei Sindaci del territorio, dei rappresentanti delle istituzioni politiche, etniche, religiose e sportive e del tessuto socioeconomico della città e della provincia.
«T.V.S.B.»
Venti pagine, per ora, che potranno diventare centinaia e tra le quali spicca il commovente saluto scritto, con le loro insegnanti, dai bambini della IV C del plesso scolastico “De Amicis”, che più di ogni altro fornisce una misura tangibile dell’amore e del rispetto che la Comunità castellanzese sta tributando alla donna coraggiosa che l’ha guidata, letteralmente fino al suo ultimo respiro.
Cara Sindaca Mirella, Scusaci, non eravamo lì, con Te, quando ne avresti avuto bisogno… Tu, al contrario ci sei sempre stata per NOI. Non potremo mai dimenticare le tue parole quando ci siamo incontrati per la prima volta dentro il “tuo” palazzo (Palazzo Cerini, per noi): “questa è casa VOSTRA, ricordatelo bimbi!…”
All’inizio non capimmo bene cosa tu volessi dire perché ognuno di noi aveva una casa, ma dopo la tua energica spiegazione tutto ci apparve chiaro.
Hai anche ballato con noi la danza della Pace, ricordi? Un magico momento in cortile per una condivisione d’intenti; e quante lusinghe, dopo aver letto il nostro libriccino sulle avventure del riccio Ettore a Castellanza…
Ci sei sempre stata per noi, a scuola e non; ci siamo scambiati doni dettati dal cuore, come i fiori che ci facesti recapitare in classe con la commozione di tutti, bidelle comprese, e dopo averti inviato la nostra foto, con fiori in bella mostra, tramite la maestra tu come sempre ci hai riempito il cuore di belle parole.
Grazie Cara Sindaca, per la tua gentilezza, la tua amabilità, la tua intelligenza, la tua laboriosità, il tuo voler essere una di noi …
Oggi, desideravamo renderti omaggio, gridandoti a gran voce TI VORREMO SEMPRE BENE!
La nostra scuola non ha voluto, forse per motivi di sicurezza, ma come ci hai sempre detto Tu, non ci perderemo d’animo e te lo grideremo dal giardino della scuola, da lì sicuramente lo sentirai.
I nostri cuoricini stanno soffrendo perché non vedranno più il tuo sorriso, ma la gioia ed il tuo entusiasmo continueranno ad essere sempre presenti in noi e ci aiuteranno a ricordarti e ti promettiamo che un giorno diventeremo bravissimi come te, studiando ed impegnandoci al massimo.
La maestra ha detto: “a lasciarci sono sempre le persone migliori, le più speciali …” e visto che la maestra poi si è commossa abbiamo pensato di chiedere al nostro prete, in uno degli incontri pre-comunione, perché Gesù non lascia su questa terra i buoni e si prende i cattivi?
Cara Sindaca Mirella, se adesso sai il perché, ci puoi mandare un messaggino a scuola? Grazie di tutto e T.V.S.B. ed auguriamo alla persona che dovrà prendere il tuo posto, a malincuore, di farsi forza nel tuo nome e nel nostro, piccoli cittadini di Castellanza.
La tua IVC del plesso De Amicis di Castellanza
