VARESE – È Varese la provincia italiana in cui il Pil registrerà l’aumento più alto nel 2026. Lo dice un’indagine della Cgia di Mestre, che ha effettuato una stima sull’andamento del Prodotto interno lordo nell’anno appena cominciato. Per Varese è prevista una crescita di un punto percentuale. Seguono Bologna (+0,92), Reggio Emilia (+0,91), Biella (+0,90) e Ravenna (+0,89).
Varese prima
«La leadership nazionale – si legge nella nota diffusa dall’Ufficio studi della Cgia di Mestre – dovrebbe premiare Varese che, grazie alla sua collocazione geografica, da sempre è economicamente influenzata sia dall’area metropolitana di Milano che dalla Svizzera. La combinazione tra un forte export, la diversificazione dei mercati esteri, la specializzazione manifatturiera e il contesto lombardo rende il varesotto particolarmente attrezzato a sostenere un ritmo dell’economia più rapido rispetto alle altre province italiane». Tra le altre città lombarde nel 2026 seguono Bergamo al 17esimo posto (+0,80) e Como al 18esimo (+0,78). Milano è 27esima con un +0,74% di previsione. Per quanto riguarda invece la variazione degli ultimi 6 anni (dal 2019 al 2025) Varese segna un +5,69%.
Lombardia quinta
Analizzando l’andamento delle Regioni si scopre che al primo posto c’è l’Emilia Romagna, con una previsione di crescita dello 0,86%. Seguono Lazio, Piemonte e Friuli Venezia Giulia. La Lombardia è al quinto posto con il valore di +0,73%. A livello nazionale invece per l’anno in corso il Pil nazionale in termini nominali è previsto superare i 2.300 miliardi di euro, con un incremento di 66 miliardi pari al +2,9% rispetto al dato del 2025. In termini reali la crescita rispetto all’anno precedente dovrebbe attestarsi allo 0,7%, sostenuta principalmente dalla ripresa dell’export (+1), dalla stabilità dei consumi delle famiglie (+0,6) e dei consumi della Pubblica amministrazione (+0,5), mentre si registra un rallentamento degli investimenti (+0,7 per cento rispetto al +2,4 dell’anno appena concluso).
Il commento del sindaco di Varese
In merito è intervenuto con un commento Davide Galimberti, sindaco del Comune capoluogo, che sottolinea l’importanza di avere più fiducia nelle potenzialità del territorio.
Una stima che evidenzia come Varese abbia tutta la capacità di fare da traino in termini di sviluppo economico grazie a un’interazione di fattori, a partire dalla posizione geografica strategica tra la Svizzera e l’area metropolitana di Milano, dalla vitalità di una fitta rete di piccole e medie imprese diversificate e innovative, a un mercato del lavoro con professionalità qualificate. In un contesto di enormi sfide internazionali, crisi e conflitti, il nostro territorio ha la capacità di rispondere in modo positivo in ragione di un sistema produttivo fatto di imprese e di capacità professionali in grado di garantire la tenuta socio-economica.
Un dato in cui ha un ruolo determinante inoltre la presenza di infrastrutture, servizi eccellenti e di un insieme di investimenti che, anche grazie alle risorse del Pnrr, in questi anni ha contribuito a stimolare uno sviluppo economico e sociale del territorio. Una previsione di crescita dunque estremamente positiva che deve accompagnare un maggior senso di fiducia verso le grandi potenzialità della nostra città e dell’intero territorio provinciale, abbandonando ogni forma di vittimismo che troppo spesso fa leva su una narrazione negativa che vuole comprimere invece di spronare.
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