Varese, violenza sulla ex: via al processo a Tomasella. Parola alla vittima

VARESE – Si è aperto oggi, martedì 5 novembre, davanti al collegio del tribunale di Varese presieduto dal giudice Cesare Tacconi il processo che vede imputato con le accuse di violenza sessuale e stalking Francesco Tomasella, già candidato sindaco a Varese, no vax convinto, o, meglio, convinto oppositore delle restrizioni imposte dal Governo Conte durante il periodo più acuto della pandemia Covid.

La ex sarà sentita a febbraio

Tomasella, assistito dall’avvocato Ester Cantina, ha chiesto l’ammissione a un rito alternativo (già respinta la richiesta di abbreviato condizionato) accennando alla volontà di optare per un patteggiamento. Richiesta respinta dal collegio che ha quindi aperto il dibattimento con ammissione elenco prove ed elenco testi. L’udienza è stata quindi aggiornata al 4 febbraio. Quando sarà ascoltata la parte offesa, ovvero la ex che l’imputato avrebbe perseguitato dopo la rottura da parte di lei con un episodio di violenza sessuale oggetto del dibattimento.

Sono innocente

Tomasella, detenuto in carcere a Pavia e oggi presente in aula, aveva avanzato la proposta di un rito alternativo per evitare alla parte offesa (costituitasi parte civile) lo strazio dell’esame in aula davanti al collegio. «Questa è la sola ragione -spiega l’avvocato Cantina -La linea difensiva rimane immutata: neghiamo con forza ogni accusa. Parliamo tra l’latro di accuse altamente infamanti tanto che, anche in caso di un patteggiamento, avremmo accettato soltanto un accordo che prevedesse la caduta dell’imputazione per violenza sessuale. In caso contrario non avremmo mai accettato un accordo». E il 4 febbraio sarà proprio la parte offesa ad essere sentita.

L’ex candidato sindaco di Varese Tomasella in carcere per violenza sessuale

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