VARESE – «Un approfondimento sul ruolo della Torre civica di piazza Monte Grappa, dal progetto, ai parallelismi con altre strutture dello stesso periodo storico, agli sviluppi storici fino ai giorni nostri»: venerdì 6 novembre la delegazione Fai locale proporrà alle 20.30 una conferenza d’eccezione, dal titolo “La torre svelata – Storia, architettura e memoria nel cuore di Varese”, curata dall’architetto Eugenio Guglielmi e dedicata a riscoprire uno dei simboli architettonici più iconici e complessi del territorio.
La ricerca di una nuova identità
“Dopo l’istituzione della provincia, Varese, diventata capoluogo nel 1927, era alla ricerca di una nuova identità, superando di fatto l’immagine della città di fine Ottocento, luogo di villeggiatura borghese della vicina Milano. Nel 1933 verrà così approvato il suo nuovo piano edilizio dando avvio al concorso pubblico per piazza Monte Grappa. Il segno che più di ogni altro intervento caratterizzerà il progetto del Loreti, vincitore del bando, sarà sicuramente quello della Torre Littoria che esprimerà la sintesi degli elementi politici e ideologici del regime”.
Come ha spiegato la delegazione Fai locale, «attraverso l’intervento del relatore percorreremo le premesse storiche e culturali di un simbolo, oggi civico, che ancora distingue la nostra città, accostandola ad altri esempi famosi, come la Torre di Torino in piazza Castello, quella di Genova-Pra, o l’inedita funzione del progetto iniziale di Giò Ponti, per la Torre Branca di Milano, insieme all’esempio tutto particolare che Terragni realizzò nel 1936 per la Casa del Fascio di Lissone».
Durante la conferenza sarà possibile scoprire da vicino dettagli e aneddoti sconosciuti su questo edificio, alla cui ombra si è svolta la crescita e lo sviluppo di Varese. Il giorno successivo, sabato 7, sarà possibile visitare la Torre percorrendo a piedi tutti i gradini fino alla terrazza che affaccia su piazza Monte Grappa e sulla città.
Il censimento del patrimonio architettonico del territorio
Eugenio Guglielmi, laureato in Architettura al Politecnico di Milano con Marco Zanuso, vi ha svolto ricerca dal 1981 al 1993. Dal 2002 al 2016 ha insegnato Disegno Industriale e Moda all’Università di Firenze, e Storia dell’Arte Contemporanea, Estetica e Semiotica all’Università di Brescia, oltre a essere stato docente in vari master sul recupero dell’architettura del Novecento (in particolare degli anni Trenta). Autore di numerosi saggi e curatore di mostre sull’architettura tra le due guerre, ha studiato a fondo il territorio di Varese (avviando dal 1990 il censimento del suo patrimonio architettonico e rivalutando artisti come Salvatore Saponaro) e pubblicato con Skira una monografia sullo scultore Giannino Castiglioni.
La conferenza è organizzata con il patrocinio dell’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Varese. È un evento aperto al pubblico e si invita a consultare, per maggiori dettagli e per lasciare gradita conferma ai fini organizzativi, il seguente link: https://faiprenotazioni.fondoambiente.it/evento/la-torre-svelata-storia-architettura-e-memoria-nel-cuore-di-varese-65552/. Per prenotare il proprio turno di visita alla Torre per sabato 7 novembre occorre consultare questo link: https://faiprenotazioni.fondoambiente.it/evento/uno-sguardo-dall-alto-53318-65542/. Gli aggiornamenti sulle iniziative della delegazione Fai di Varese si possono trovare sui social, Instagram e Facebook e via e-mail, chiedendo di ricevere la newsletter mensile all’indirizzo varese@delegazionefai.fondoambiente.it.
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