VERBANIA – L’ospedale unico del Verbano Cusio Ossola sarà a Piedimulera. Con una sorta di ”back to the future” utile più che altro a superare i veti incrociati che hanno dilaniato per lustri il centrodestra, la Regione Piemonte decide di tornare esattamente a 25 anni fa.
La stessa scelta del 2000, ma con il “bollo” del Politecnico
Certo, dare supporto alla scelta, questa volta c’è la valutazione del Politecnico di Torino che, tra le sei candidature arrivare, ha scelto Piedimulera sulla base di “una valutazione integrata che ha considerato congiuntamente sicurezza idrogeologica, compatibilità urbanistica, disponibilità di superfici, accessibilità, baricentricità territoriale e compatibilità acustica, evidenziando per tale area il miglior equilibrio complessivo rispetto alle alternative”
Riboldi: «Scelta coraggiosa, riscriviamo la storia»

L’assessore alla sanità Federico Riboldi (FdI) ha sempre sostenuto politicamente l’opzione per l’ospedale baricentrico e unico, mettendosi anche contro l’opinione sostenuta fortemente dalla Lega e prevalente nella giunta che preferiva la soluzione del “revamping” dei due ospedali esistenti a Domodossola e Verbania. E oggi esulta, parlando di una «scelta coraggiosa e un lavoro intenso. Si riscrive la storia sanitaria del VCO con un investimento da 400 milioni complessivi che riporterà questo territorio a livello delle altre province piemontesi, per efficacia dei livelli sanitari e attrattività». E aggiunge «Oggi è una giornata importante, dove vincono la buona politica e le prospettive di lungo termine».
Tempi brevi nella scelta erano obiettivo minimo
L’obiettivo di chiudere rapidamente il percorso di scelta della localizzazione del nuovo ospedale – dopo anni di discussioni e soprattutto dopo la sonora bocciatura del Ministero della salute alla ipotesi del mantenimento dei due presidi storici, da sempre prima opzione per Cirio e alleati – era il minimo sindacale per la maggioranza di centrodestra. Ed è stato raggiunto.
Il centrodestra esulta, ma restano le sfumature

Tutti d’accordo. Anche se rimangono diverse sfumature, con il sottosegretario leghista Alberto Preioni (già capogruppo del Carroccio nella precedente legislatura ) che incassa con una certa soddisfazione l’indicazione finale di Piedimulera (più “ossolana” rispetto all’ipotesi di Ornavasso) ma non manca di rimarcare la sua preferenza per Domodossola.
Soddisfatti gli esponenti di Fratelli d’Italia, a cominciare dal segretario provinciale Angelo Tandurella. La coordinatrice provinciale di Forza Italia Mirella Cristina plaude all’operato del governatore Cirio, suo compagno di partito che, dice «ha dato ordine ad un disordine ultraventennale che mai nessuno prima aveva saputo gestire».
Il Pd del Vco: «Senza scelte sciagurate della destra l’ospedale ci sarebbe già»

Ben diverso il tono dell’opposizione, in particolare del Partito Democratico, che da sempre aveva sostenuto la scelta dell’ospedale unico e baricentrico. «Leggiamo dichiarazioni di entusiasmo dagli esponenti locali del centrodestra – dichiara il segretario del PD VCO Riccardo Brezza – ma la verità è che, senza le loro non scelte sciagurate di questi anni, oggi il territorio avrebbe già un nuovo ospedale.» «Ora però è tempo di smettere di chiacchierare sulla pelle delle persone: chi governa si assuma fino in fondo la responsabilità di questa scelta e agisca subito, senza altri rinvii», continua Brezza, che punta l’attenzione soprattutto sulla necessità di rafforzare la sanità territoriale e accende un segnale d’allarme sul tema della destinazione degli attuali due ospedali.
Rossi (segretario regionale Pd); «Ritardo di anni»

Anche il segretario regionale del Partito Democratico, il consigliere regionale novarese Domenico Rossi, rimarca il fatto che quella dell’ospedale unico era l’unica opzione praticabile, ma rimane fortemente critico sulle scelte della destra piemontese e attacca: «Se da un lato è bene che questa decisione sia finalmente arrivata, dall’altro non possiamo tacere sul grave ritardo con cui giunge. Un ritardo di anni, le cui responsabilità ricadono interamente sul centro-destra. La destra ha scaricato sul territorio una campagna elettorale permanente, trainata in particolare dalla Lega, nell’indifferenza del Presidente Cirio»
