VERGIATE – Tempi, risorse da reperire e le numerose richieste. Tradotto: «Amministrare a Vergiate è un lavoro pieno, ci sono molti problemi da risolvere. Non si riesce a fare tutto». Il sindaco Daniele Parrino incassa le osservazioni avanzate dal consigliere di minoranza Sarah Carlini (Lista Indipendente) sulla sicurezza dei pedoni in via Di Vittorio. In particolare, l’attenzione è rivolta alla fermata dell’autobus di fronte alla stazione dei carabinieri, con una serie di proposte per ridurre i rischi e tutelare studenti e lavoratori pendolari.
Osservazioni e richieste
L’esponente di Lista Indipendente ha raccolto «numerose segnalazioni», dice. Si tratta di cittadini che per raggiungere la fermata dell’autobus, «devono affrontare un lungo tratto di strada trafficata, anche dai mezzi pesanti, spesso percorsa ad alta velocità». Uno spazio «non protetto: né da dossi, né da paracarri». Fra le osservazioni, anche la «totale assenza di illuminazione nella zona». Oltre a far notare che «proprio di fronte alla fermata, c’è un attraversamento pedonale che finisce direttamente nel fosso sul lato opposto». Da qui, le richieste: «Creare un passaggio che renda più sicura la percorrenza. Magari collegando l’attraversamento pedonale al parcheggio della caserma con un ponticello». Oppure, con «un guardrail che permetta ai passanti di arrivare all’incrocio con via Gramsci e via Dei Quadri».
«Molti problemi» e le risorse
Il primo cittadino prende atto delle parole di Carlini: «Il problema che solleva, esiste, lo vedo. Ma tutto si fa in base alle risorse disponibili e appena sarà possibile troveremo una soluzione». Un modo per dire che «quando si amministra bisogna fare i conti con altri problemi e non solo con quelli che rileva l’opposizione per fare un post sui social». Anche perché si tratta «solo di uno dei molti interventi da fare: non dico che verrà realizzato domani, ma lo prenderemo in considerazione». E conclude: «Si può sempre migliorare, vale per tutti i paesi e tutte le città. Questa è un’osservazione intelligente e, quando potremo, interverremo».
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