Nudisti a Vizzola Ticino, 70mila euro di multe con il regolamento in vigore dal 2019

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VIZZOLA TICINO – «Quello delle presenze al porto è un problema serio. Vareremo un nuovo regolamento con l’inserimento di nuovi reati che consentiranno interventi che prima non erano possibili». Queste le parole del sindaco Roberto Nerviani il 13 giugno del 2019, il giorno del suo insediamento in consiglio comunale. Sei anni dopo, è proprio lui a dare i numeri della battaglia portata avanti contro i nudisti che popolano le spiagge di Vizzola Ticino. Dal 2020, la polizia locale ha effettuato 200 multe, per un incasso totale che si aggira attorno ai 70mila euro. 

Multe e Regolamento

La nuova amministrazione ha varato da subito un nuovo regolamento di polizia urbana che prevede multe da 300 a 500 per atti osceni e contrari al decoro. Come recitano gli oltre 15 cartelli disseminati lungo i sentieri di Vizzola e Castelnovate che conducono alle spiagge sul Ticino, non si può prendere il sole nudi. Eppure da cinque anni la media è di circa 40-50 sanzioni durante la stagione estiva. In base ai numeri ufficiali diramati dal primo cittadino, per il 2025 i verbali dallo scorso maggio sono già 25. E mancano ancora agosto e settembre.
I trasgressori sono sopratutto uomini, dai 30 ai 60 anni. La multa viene notificata loro in spiaggia e il giorno dopo sono già in municipio a pagarla, probabilmente per evitare che arrivi a casa, dovendo magare rendere conto a qualcuno del perché si trovasse in una zona che da oltre vent’anni è conosciuta non soltanto come luogo per il nudo integrale, ma anche per la presenza di scambisti, guardoni, pervertiti.

I nudisti a Vizzola 

E’ lunghissima infatti la tradizione del naturismo nei lidi di Vizzola e Castelnovate. A porre un freno ci provarono già i predecessori di Nerviani. Silvano Bosco ma soprattutto Romano Miotti e la sua amministrazione, che nel 2010 emanarono una severa ordinanza con multe salatissime da usare come deterrente per debellare incontri erotici, appostamenti tra le frasche, set pornografici amatoriali, strani appuntamenti di coppia o di gruppo organizzati via web. Basta rileggere l’ordinanza del 2010 per capire cosa accadeva, e tuttora accade anche se in misura minore, tra la natura vizzolese: «E’ vietato abbandonare preservativi, oggettistica sessuale, oggetti erotici fazzolettini di carta e riviste pornografiche o stazionare, ai fini dell’adescamento di persone, per l’offerta di prestazioni sessuali a pagamento. E’ altresì vietato mostrare nudità con l’esibizione di organi genitali». I nudisti però insorsero, chiedendo di non confondere chi ama prendere il sole integrale con chi da Milano e dal Piemonte ha scelto Vizzola come il luogo dove dare sfogo alla propria perversione. «Non confondeteci con quella marmaglia maleducata di cui anche noi siamo vittime», dissero allora. E quando l’ordinanza decadde (la Corte costituzionale dichiarò incostituzionali le modifiche legislative che conferivano speciali poteri ai sindaci) il nudo a Vizzola tornò di moda.
Una veloce ricerca su Google è sufficiente per capire l’entità del fenomeno. Mappe dettagliate spiegano come raggiungere le mete d’incontro preferite e cosa si può fare. «Se vi stancate di prendere il sole, giusto alle spalle della spiaggia c’è un bel boschetto di cespugli dove il battuage è alla grande», compare su uno dei siti più cliccati riferendosi alla bellissimo lido in soffice sabbia chiara che sorge poco distante dalla pista Pirelli e che, come è facile immaginare, è frequentato dai soliti noti. Del resto basta digitare sui motori di ricerca “Nudisti Vizzola Ticino” ed esce fuori di tutto. 

M24 TV Nerviani: «A Vizzola tassazione ai minimi e servizi garantiti» 

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