GALLARATE – Zorro e il Professore, Giuseppe Zamberletti e Salvatore Furia. Entrambi hanno cambiato qualcosa, entrambi hanno trasformato il volontariato in servizi permanenti di pubblica utilità: la Protezione Civile e il Centro Geofisico Prealpino che ha gemmato uno dei più attrezzati osservatori astronomici. E non a caso entrambi si dividono l’intitolazione di uno chalet a Varese nel parco di Villa Baragiola un tempo parte del seminario arcivescovile a Masnago. Sulle vite parallele ma diverse, uno è stato uomo politico democristiano. l’altro libero divulgatore di conoscenza, il Lions Club Gallarate Seprio presieduto da Lilli Pavan ha dedicato una serata della memoria affidata al giornalista Gianni Spartà, autore di due libri, “La luna sulle ali” e “Pensieri positivi” (editore Macchione), le biografie di Zamberletti e Furia. Di quest’ultimo ricorre del 2024 il centenario della nascita a Catania.
Tante storie rievocate attorno ai due protagonisti di un’epoca: i terremoti del Friuli e dell’Irpinia, l’operazione Boat People nel mar della Cina racchiudono l’esperienza umana e politica di Zorro, uomo delle istituzioni, commissario straordinario dei governi degli anni ’70. “La Repubblica gli è grata”, scrisse il presidente Mattarella partecipando ai funerali di stato dell’ex ministro cinque anni fa. Le intuizioni profetiche del Professore in tema di clima, la costruzione dell’osservatorio di Campo dei Fiori, una scuola di scienze naturali frequentata da centinaia di giovani rappresentano l’eredità morale del Professore.
