Sì a mozione del Movimento dei Cittadini: «Legnano non sarà la periferia di Milano»

LEGNANO – Nell’ultima seduta dell’anno, martedì 28 dicembre, il Consiglio comunale di Legnano ha approvato all’unanimità dei 14 consiglieri presenti (su 24) la mozione sul decentramento della Città Metropolitana di Milano presentata dal Movimento dei Cittadini. «Un atto importante – commenta il consigliere dell’MdC Franco Brumana (in primo piano a sinistra nella foto) – perché impegna il sindaco ad attivarsi insieme agli altri sindaci per ottenere l’attuazione delle norme dello statuto della Città Metropolitana che prevedono la costituzione della zona omogenea dell’Alto Milanese e un’equa ripartizione delle risorse del Pnrr, quale passo fondamentale per evitare di ridurre questo territorio alla nuova periferia di Milano.

«Questo risultato è stato reso possibile – prosegue Brumana – perché, rispettando le esigenze della maggioranza, sono state modificate parti non sostanziali della mozione originaria , che si ritenevano espresse in modo troppo aspro. In questo momento di esasperati contrasti tra maggioranza e minoranza si è trattato di un buon segnale e di un esempio virtuoso di come dovrebbero essere i rapporti nel Consiglio comunale. Pertanto mi sono sentito in dovere di ringraziare chi ha collaborato alla redazione di un testo finale condiviso, lasciando da parte pregiudizi e logiche di parte».

Brumana: «Consiglio di soldatini? Semmai miliziani agguerriti»

L’approvazione della sua mozione non è però bastata a placare la vis polemica di Brumana nei confronti della maggioranza su altre questioni. Ecco il suo commento dopo il voto sulla delibera che affida all’Azienda So.Le i servizi socio-assistenziali e socio-educativi fino al 2027:

Li avevo qualificati come soldatini, usando un’espressione tutto sommato affettuosa che ritenevo adeguata alla inesperienza e alla giovane età dei consiglieri comunali di maggioranza, che si manifestavano sempre pronti ad assecondare i voleri del sindaco senza mai sollevare alcun, sia pur velato, dubbio. Ora ho scoperto la loro ben diversa natura, malcelata dietro atteggiamenti falsamente bonari.

Mi pare quindi più appropriato considerarli come miliziani consapevoli e tutt’altro che ingenui, schierati a testuggine contro qualsiasi confronto dialettico nel Consiglio comunale, che considerano un inutile orpello.

Hanno respinto ognuno degli emendamenti che ho proposto alla delibera sull’affidamento della gran parte dei servizi sociali all’azienda So.Le e che ritenevo migliorativi. Senza alcuna motivazione hanno rigettato anche la proposta che avrebbe evitato la mostruosità giuridica di consentire a un dirigente comunale di modificare i contratti approvati dal Consiglio comunale.

Sono intervenuti in molti, esprimendo argomentazioni totalmente illogiche e stravolgendo ad arte e in malafede le mie dichiarazioni per contrastarle più agevolmente. Un’anziana sindacalista ha addirittura giustificato l’applicazione ai lavoratori della So.Le di un contratto collettivo riservato ad enti privati, che assicura un trattamento economico e normativo meno favorevole a quello dei dipendenti degli enti pubblici locali e quindi della So.Le, che è un’azienda consortile pubblica.

Il Consiglio comunale non può essere ridotto a un’arena in cui il gruppo di potere che governa la città esibisce la sua forza muscolare. Continuerò a battermi affinché venga considerato l’organismo più importante della democrazia locale, in cui si possa svolgere un dialogo aperto che consenta di assumere decisioni il più possibile rappresentative della nostra comunità e delle sue reali esigenze.

Per assicurare il buon governo non è sufficiente un confronto ristretto e clandestino all’interno della compagine della maggioranza, ma è indispensabile un confronto aperto e pubblico oltre alla disponibilità a valutare serenamente e oggettivamente le proposte e le opinioni altrui.

Per queste ragioni e per rispettare il mandato ricevuto dagli elettori, continuerò a ricercare un confronto dialettico anche se verrebbe la voglia di mandare tutti a quel paese.

Legnano, via libera all’accordo con Milano sul Pnrr. Ma è scontro con le opposizioni

legnano pnrr cittàmetropolitana aziendasole – MALPENSA24
Visited 33 times, 1 visit(s) today