Fagnano, S&P: «In mensa alle Rodari cibo precotto. E col Pnrr niente centro cottura»

FAGNANO OLONA – «Mensa più cara, ma il cibo è precotto e di scarsa qualità»: il gruppo di minoranza Solidarietà e Progresso torna all’attacco sulle mense scolastiche. Stavolta, dopo aver contestato l’aumento dei buoni pasto, è la qualità del servizio offerto agli alunni delle scuole Rodari di Bergoro a finire nel mirino. «Ancora oggi i bambini delle scuole Rodari sono costretti a consumare un cibo precotto ore prima e poi riscaldato dopo essere stato trasportato dalle scuole Orrù di via Pasubio» si legge in una nota del gruppo guidato da Paolo Carlesso.

«Problema irrisolto»

«Il problema dei pasti scolastici alle scuole Rodari di Bergoro è ancora irrisolto – attacca Solidarietà e Progresso – nonostante l’aumento tariffario deciso dall’amministrazione comunale a partire dal corrente anno scolastico che nulla però ha modificato nel menu o nella qualità del cibo. E ciò nonostante il PNRR abbia attribuito al progetto di riqualificazione della mensa delle scuole Rodari ben 826mila euro». Carlesso & C. in particolare rimarcano la questione del cibo precotto servito alle Rodari: «Le ore che trascorrono tra la preparazione e il consumo rende il pasto di scarsa qualità rispetto a quello consumato dai loro compagni che frequentano le scuole di via Pasubio, a parità di menù e di costo».

«Serve il centro cottura»

Ecco perché, per S&P, «sarebbe stato naturale pensare che, con i fondi del PNRR, l’amministrazione prevedesse un intervento completo, sala mensa più centro cottura. Invece l’assessore ha reso noto che verrà realizzato esclusivamente un grande salone per consentire a tutti i bambini di mangiare insieme (ora si fanno due turni) un pasto che continuerà ad essere scadente. In sintesi: si mangerà tutti insieme appassionatamente un pasto immangiabile!». Questo perché «l’amministrazione ha fatto capire che i fondi potrebbero non essere sufficienti per attrezzare la mensa anche con il centro cottura», ma per il gruppo di minoranza «considerando che il comune ha i conti più che in ordine, si potrebbero investire fondi comunali per quello che è un intervento di riqualificazione a lungo termine per il benessere dei nostri bambini».

Le critiche

Da Solidarietà e Progresso arrivano critiche alle parole in consiglio dell’assessore Menzanzani: «Motivazioni imbarazzanti: la Giunta valuta alla stessa stregua la qualità del cibo cotto sul posto e quello cotto a distanza ore prima del suo consumo e ciò supportato dalle opinioni (soggettive e per di più irrilevanti) fornite dalla Dirigenza Scolastica, che però non ha alcun ruolo decisionale su questo genere di interventi». E Carlesso & C. tornano alla carica sulla «scelta assurda» di «fare il più grande aumento tariffario della storia comunale recente: il buono (per un pasto cotto 3 ore prima di essere consumato) a sei euro. E alla richiesta di congelamento degli aumenti la risposta è stata un secco No». Ora S&P promette «iniziative di sensibilizzazione verso i genitori».

fagnano mensa solidarietà e progresso – MALPENSA24
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