Sindaci per l’Olona portavoce del territorio per la salvaguardia del fiume

legnano olona coordinamento sindaci

LEGNANO – L’Olona deve essere «un elemento distintivo e qualificante del territorio» che attraversa: da qui la decisione di attivare un coordinamento dei soggetti istituzionali per gli interventi necessari alla sua tutela. Lo ha deciso la prima riunione dei “Sindaci per l’Olona” tenutasi ieri pomeriggio, mercoledì 12 ottobre, a Palazzo Malinverni. Presenti, oltre agli amministratori legnanesi padroni di casa, i Comuni di Cairate, Canegrate, Gorla Minore, Induno Olona, Marnate, Nerviano, Olgiate Olona, Parabiago, Pogliano Milanese e San Vittore Olona.

L’incontro è nato dalla volontà espressa dalle 11 amministrazioni comunali di mettersi in rete per avviare l’opera di sensibilizzazione su un tema di grande valenza ambientale, come lo stato delle acque del fiume, e promuovere la sua valorizzazione.

Prima riunione del coordinamento fra 11 Comuni

Primo punto della riunione è stato individuare e definire gli obiettivi realisticamente percorribili. I sindaci hanno dichiarato la loro volontà di diventare portavoce sul territorio delle istanze di salvaguardia del fiume, di fungere, insieme, da facilitatori e da pungolo nei confronti degli enti deputati al controllo del fiume e delle acque. La prima necessità individuata è il coordinamento dell’azione di questi enti, presupposto per una successiva attivazione dei Comuni come dei cittadini.

Il focus dell’attenzione dei sindaci sarà sulle tre criticità che vive il fiume: i periodi di carenza d’acqua, i fenomeni di piena e gli episodi di inquinamento e sversamento. Per poter affrontare seriamente la questione dell’inquinamento del fiume, i sindaci condividono la necessità di disporre delle informazioni e dei dati in possesso dei vari enti e di metterli a sistema per poter esercitare una vera funzione di controllo.

Tutti gli enti allo stesso tavolo entro un mese

La prima azione sarà, in questo senso, l’attivazione di un tavolo di coordinamento dei soggetti istituzionali interessati al corso del fiume e alle sue acque: Contratti di Fiume, Ato di Milano e Varese, Gruppo Cap, Alfa Varese, Consorzio Fiume Olona, Arpa, Aipo e i tre Plis. L’impulso che i sindaci daranno a questo coordinamento sarà in primo luogo la definizione delle modalità con cui condividere i dati, in particolare quelli relativi agli scarichi, quindi l’individuazione delle criticità nel processo di segnalazione e intervento in caso di emergenze e delle possibili modalità di intervento coordinato, in funzione sussidiaria e integrativa, da parte delle Polizie locali, delle Protezioni civili e dei diversi enti del territorio. L’obiettivo è riunire questo tavolo entro un mese.

Fedeli: «Un buon inizio. Facciamo gruppo»

«Quello di ieri – commenta l’assessore all’urbanistica di Legnano, Lorena Fedeli, con delega ad ambiente e fiume Olona – è stato un buon inizio: 11 sindaci per la prima volta si sono riuniti, in presenza, esprimendo da un lato la volontà di intervenire sul fiume e dall’altro la voglia di contribuire fattivamente a iniziative per la sua tutela, sottolineando criticità che tutti riscontriamo sui nostri territori.

«Abbiamo iniziato a parlare di un problema che si trascina ormai da anni, che ha come referenti interlocutori regionali e due Province. È stata una riunione per rimediare a una situazione politicamente non più accettabile, ossia l’assenza di confronto fra gli attori. Adesso è fondamentale fare gruppo senza imporre una scelta precostituita; è necessario, piuttosto, coinvolgere i soggetti obbligati a farsi carico di una partita ambientale ed economica che non può essere posta in capo ai Comuni o, comunque, non soltanto a loro».

Brumana: «No a nuovi tavoli, agire subito»

Per il consigliere civico legnanese Franco Brumana, presidente degli Amici dell’Olona e suggeritore del coordinamento fra i Comuni attraversati dal fiume, «la riunione è stata un fatto di enorme importanza per il nostro fiume e per le nostre comunità. Comprendiamo che nella prima riunione la discussione si sia allargata inopportunamente ad altri temi riguardanti il fiume che non sono connessi a quanto espresso nella mozione approvata dal consiglio comunale di Legnano. Ora però occorre che non si divaghi ulteriormente, trattando anche di carenza di acqua e di fenomeni di piena: ci attendiamo la pronta costituzione di un coordinamento operativo per garantire la vigilanza e per esercitare le necessarie pressioni affinché si svolgano serie indagini e affinché le sedi locali di Arpa e dei Carabinieri forestali vengano adeguatamente potenziate».

Brumana critica anche la volontà di istituire un tavolo allargato ad altri interlocutori, in quanto «complicherebbe inutilmente la questione con il coinvolgimento di molti enti incompetenti sulla questione della vigilanza, creando ulteriori difficoltà operative e dilazionando i tempi. Olona non ha bisogno di un ennesimo tavolo, ma di un coordinamento operativo dei sindaci e della organizzazione del servizio di vigilanza: chiediamo pertanto che i sindaci si riuniscano al più presto, senza attendere un mese, per costituire questo coordinamento ed avviare azioni concrete».

LEGGI ANCHE:

legnano olona coordinamento sindaci – MALPENSA24

Visited 52 times, 1 visit(s) today