SAMARATE – Il Nano di Samarate è già uscito dalla comunità. Il suo ingresso in una struttura di recupero era stato comunicato soltanto un mese fa per permettere a D.S. di iniziare un percorso di riabilitazione. Il giovane, infatti, è noto in città per essere l’autore di numerosi furti, che l’hanno portato molteplici arresti in flagranza di reato. Attualmente si trova in Psichiatria a Gallarate, da circa dieci giorni. Ma è evidente che si tratta di una situazione provvisoria e gli enti interessati sono già al lavoro per evitare che torni in strada, facendo ripiombare la comunità samaratese nell’incubo.
Un nuovo percorso
Il rischio, insomma, è che si debba ricominciare tutto da capo. Un’eventualità che nessuno vuole prendere in considerazione se si pensa a quanto c’è voluto per trovare una soluzione che si pensava potesse essere definitiva. Non si conoscono ancora i passi da compiere, nel senso che nei prossimi giorni verrà stabilito che tipo di percorso dovrà intraprendere il Nano. Anche in base alle valutazioni col servizio territoriale del Cps. Inevitabile che verrà individuata una nuova soluzione. Che permetta non solo di risolvere un disagio lamentato dai samaratesi che hanno subito furti (o per i tentativi falliti), ma che aiuti anche il giovane con un piano di recupero per iniziare, in futuro, una vita nuova.
L’ingresso in comunità
Il sindaco Enrico Puricelli aveva già richiesto aiuto per risolvere la questione. E grazie all’intervento del prefetto di Varese, Salvatore Pasquariello, era stato possibile inserire il Nano in una comunità. Ad annunciarne l’ufficialità era stato il leghista Emanuele Monti, presidente della Commissione Welfare di Regione Lombardia, dopo che il samaratese si era reso responsabile di un’ulteriore raffica di furti: cooperando con Ats Insubria era stata trovata una struttura in grado di prendere in carico il ragazzo, offrendo le cure psichiatriche e il supporto alla tossicodipendenza utili per la riabilitazione del giovane. Fino a quando il percorso non si è improvvisamente concluso, per proseguire – al momento – in Psichiatria a Gallarate.
