SARONNO – «Ci saremmo aspettati una diversa attenzione. Siamo molto preoccupati». Lo scrivono, «dai luoghi del disastro», dieci sindaci dei Comuni del Saronnese più colpiti dai nubifragi dell’ultima decade di luglio, all’indomani della delibera della giunta di Regione Lombardia che ha stanziato 6,5 milioni di euro per riparare le scuole. Ma «la magnitudo dei danni è valutabile in una cifra non inferiore alle dieci volte quella stanziata» fanno sapere le fasce tricolori di Saronno, Caronno Pertusella, Cislago, Origgio, Gerenzano, Uboldo, Turate, Lomazzo, Rovellasca e Rovello Porro.
Il “j’accuse”
Avevano già scritto a Palazzo Lombardia cinque giorni fa, dopo il sopralluogo in cui il presidente Attilio Fontana aveva rassicurato sui risarcimenti. Poi però lo stanziamento regionale “fuori bilancio” di 6,5 milioni ha raffreddato ogni speranza, unito al fatto che il governo «non ha deliberato lo stato di emergenza prima della pausa estiva». Troppo pochi i soldi messi a disposizione da Regione e sopratutto troppe la lacune nella delibera, che – denunciano i sindaci – «non considera gli immobili non scolastici» ma soprattutto «non fa riferimento agli ingentissimi danni subiti dal patrimonio privato dei nostri concittadini, molti dei quali ancora con le loro abitazioni prive di copertura». Insomma, un duro “j’accuse” a partire dall’amara constatazione che «quanto accaduto ai nostri cittadini e alle nostre attività produttive e agricole richiede risposte immediate». Che non sono arrivate.
La lettera
Prendiamo atto con soddisfazione della rapidità dimostrata da Regione Lombardia che, nella seduta di Giunta di martedì 8 agosto, è intervenuta deliberando uno stanziamento di 6,5 milioni di euro, mediante prelievo dal Fondo di Riserva, per la riparazione dei danni causati dai fenomeni climatici estremi dello scorso luglio agli immobili che ospitano servizi educativi per l’infanzia, scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado. Al contempo ci vediamo costretti a confermare che la magnitudo dei danni subiti dai nostri Comuni è di tutt’altra dimensione, valutabile in una cifra non inferiore alle dieci volte quella stanziata. Da tale stanziamento rimangono, inoltre, esclusi tanto i nostri immobili non destinati ai servizi scolastici e per l’infanzia quanto il patrimonio arboreo falcidiato dalla tromba d’aria. Nessuna procedura e nessun stanziamento è stato altresì deliberato per i Comuni che hanno subito danni notevolmente superiori rispetto alle risorse disponibili. La soluzione non può essere il debito fuori bilancio, in quanto non è tecnicamente possibile senza una copertura finanziaria postuma, men che meno percorribile è l’utilizzo del fondo di riserva che, secondo normativa, in molti Comuni ammonta a poche migliaia di euro e non può essere sufficiente a coprire spese che ammontano invece a molte migliaia di euro. Siamo poi molto preoccupati tanto per l’assoluta assenza di qualsiasi riferimento nella delibera regionale agli ingentissimi danni subiti dal patrimonio privato dei nostri concittadini, molti dei quali ancora con le loro abitazioni prive di copertura, quanto per il fatto che il Consiglio dei Ministri abbia concluso la sua attività in vista della pausa estiva senza deliberare lo stato di emergenza, pure richiesto da Regione Lombardia. Tutto ciò lascia intendere che, nella migliore delle ipotesi, non ci saranno ulteriori provvedimenti né a livello regionale, né a livello centrale, prima dei prossimi mesi di settembre-ottobre, mentre quanto accaduto ai nostri cittadini e alle nostre attività produttive e agricole richiede risposte immediate. Anche in questa occasione, come Sindaci, non stiamo facendo mancare la nostra vicinanza alle popolazioni colpite, certo dagli enti sovraordinati, tutti noi ci saremmo aspettati diversa attenzione.
Dai luoghi del disastro, 10 agosto 2023
Marco Giudici, Sindaco di Caronno Pertusella
Sergio Zauli, Sindaco di Rovellasca
Stefano Calegari, Sindaco di Cislago
Marco Volontè, Sindaco di Rovello Porro
Stefania Castagnoli, Sindaco di Gerenzano
Augusto Airoldi, Sindaco di Saronno
Giovanni Rusconi, Sindaco di Lomazzo
Alberto Oleari, Sindaco di Turate
Evasio Regnicoli, Sindaco di Origgio
Luigi Clerici, Sindaco di Uboldo
