ISPRA – Si conclude anche quest’anno la decima edizione del “Festival internazionale del cinema povero”, rassegna che di povero ha solo il nome alla luce della ricchezza di tematiche, contenuti e artisti che giungono da tutto il mondo per partecipare a un evento che dà lustro a Ispra, paese sulle sponde del Lago Maggiore all’ombra del Nasso. Il festival portato avanti con tanta passione e determinazione dall’associazione culturale “Cinema Povero” è aperto e accessibile a tutti i film maker o aspiranti film maker (l’iscrizione è gratuita): tutti sono i benvenuti purché abbiano sviluppato un’idea originale con un budget limitato. Quattro le categorie a cui potersi iscrivere: film corti italiani, film corti non italiani, film di animazione e documentari. Il Festival di quest’anno con le sue produzioni ha portato al pubblico tematiche di grande spessore socio/culturale raccontando di disagio sociale, buddismo giapponese, influencer, sfruttamento minorile, inseminazione artificiale, etc..
Quattro eccezionali aspiranti registi
Nelle serate di domani, giovedì 14 settembre, e venerdì 15 verranno proiettate alcune delle opere finaliste al festival, ma la prima si aprirà con una chicca: la proiezione della durata di un minuto e quaranta secondi di un film realizzato a Ispra a metà degli anni Sessanta da quattro ragazzini della scuola media (Roberto Armocida, Leopoldo Lombardi, Walter Mariotto e Fiorenzo Bregani) che pensavano in grande e decisero di fondare una casa di produzione cinematografica. Il cortometraggio, che si intitola “Le insidie della strada”, realizzato quasi sessant’anni fa da quattro eccezionali aspiranti registi, è interamente montato a mano come le produzioni americane dell’epoca.
Oltre ai premi legati alle quattro categorie di partecipanti, tre menzioni speciali: il premio “Juan Enrique Bécquer” dell’Associazione Bécquer – l’erede Costante Marzetta ha istituito questo riconoscimento in ricordo del pittore, attore e fotografo – , il premio “City of Ispra” del Comune e il premio “Università senza età” dell’omonima associazione.

“Neighbour Abdi” e “Passion”
Menzione speciale per “Neighbour Abdi” e “Passion”
Menzione speciale per il cortometraggio “Neighbour Abdi” di Douwe Dijkstra, regista olandese; selezione ufficiale al Locarno Film Festival, il corto rappresenta il cinema nel cinema perché mentre Abdi, designer di mobili di origini somale, racconta la sua storia ripercorrendo alcuni episodi, il regista ne costruisce su un tavolo la scenografia. Abdi e Douwe, ricostruendo momenti di un passato doloroso, trovano leggerezza nel dolore, concentrandosi sul processo creativo del documentario.
Menzione speciale anche a “Passion”, che narra come i giovani dell’associazione Tiro per le Arti, dopo trent’anni di chiusura del Cinema Rivoli di Tiro (Libano) riescono a farlo rivivere. Nella serata di sabato 16 verranno premiati e proiettato i film vincitori del concorso. Tutte le sere il Festival del Cinema Povero avrà inizio alle 21, all’auditorium San Giovanni Bosco dell’oratorio di Ispra, ingresso da piazza Firenze (o del mercato).
