ALBIZZATE – Da nove anni Paolo Borrometi, condirettore dell’Agi, vive sotto scorta, solo per aver fatto il suo dovere: raccontare verità nascoste, per rendere la mafia meno invisibile. «Ho perso la libertà fisica, dice, ma non la libertà di pensiero e di parola». Venerdì 20 ottobre alle 21 sarà ospite nella Sala Consiliare del Comune di Albizzate per una serata organizzata da Volarte Italia con l’amministrazione comunale e la Pro loco.
Giornalista sotto scorta
La stagione culturale albizzatese si arricchisce grazie ad una serata sulla legalità che vedrà come protagonista Paolo Borrometi, giornalista sotto scorta per aver ricevuto aggressioni e minacce di tipo mafioso. Condirettore dell’Agi(Agenzia Giornalistica Italia) e uomo impegnato attivamente nella difesa della giustizia e della legalità, Borrometi nel 2015 è stato nominato Cavaliere dell’Ordine al merito della Repubblica italiana ed è autore di libri quali Io non taccio e Un morto ogni tanto; ha da poco pubblicato l’opera Traditori – Come fango e depistaggio hanno segnato la storia italiana. Grazie alle sue inchieste sono state accertate infiltrazioni mafiose in alcuni Comuni siciliani e oggi Borrometi è volto noto anche grazie alle diverse collaborazioni in programmi televisivi.
L’incontro
Insieme a lui si discuterà del fenomeno mafioso e di come questo si sia sviluppato nel tempo, cosa sia la mafia oggi e gli ambiti in cui il suo impegno lo porta ad operare, approfondendo inoltre i temi della sua ultima fatica letteraria. L’evento è stato organizzato grazie alla collaborazione tra l’Amministrazione Comunale, nella persona dell’assessore alla Cultura Federico Maggio, la Pro Loco Albizzate e Volarte Italia, il cui presidente Adelio Airaghi modererà la serata.
