GALLARATE – A stretto giro arriva la risposta di Nicola Mucci, commissario gallaratese di Forza Italia, ad Andrea Cassani, sindaco leghista che, nel contenzioso politico con il rappresentante berlusconiano e suo alleato nella coalizione di centrodestra, aveva insinuato il sospetto che lo stesso Mucci perseguisse obiettivi privati professionali. “Se qualcuno ha come idea di agevolare la media e grande distribuzione ha sbagliato a capire” ha tra l’altro scritto Cassani. Articolata e a tratti aspra la replica di Mucci. Eccola.
Leggo con un certo stupore le dichiarazioni del Sindaco di Gallarate Andrea Cassani che obnubilato dal suo ben noto brutto carattere (ahimè) tenta maldestramente di rendere personale una vicenda squisitamente politica. Ha proprio sbagliato a capire con chi a che fare. Come in una partita a poker, vado volentieri a vedere le sue carte.
Nel suo comunicato adombra inconfessabili interessi personali del sottoscritto, reo di non distinguere i propri interessi professionali personali con il suo ruolo di dirigente di partito. Ebbene lo confesso. Da molti anni ormai sono un costruttore edile, attivo nel settore residenziale, commerciale, produttivo e logistico. Le mie aziende riscuotono un significativo successo imprenditoriale ed in pochi anni siamo diventati fiduciari dei più importanti marchi della grande e media distribuzione, del settore industriale, della logistica integrata e collaboriamo attivamente con i più importanti fondi di investimento privati e istituzionali presenti nella nostra nazione.
Questa crescita ci ha imposto via via un incessante lavoro di investimento, accompagnato da un parallelo impegno nel rendere le nostre aziende rispondenti ai più rigorosi controlli di funzionamento. Oggi, e lo dico con non poco orgoglio, le mie aziende operano in regime di applicazione della legge 231/2001 con controllo di gestione finanziaria, di sicurezza, ambientale e nel rispetto dei più evoluti codici etici comportamentali diffusi fra le maggiori aziende europee. Siamo sottoposti annualmente a verifiche e controlli da parte di enti indipendenti nominati da i nostri fornitori e, come previsto dalla legge siamo dotati di un comitato di controllo interno presieduto da un professionista che è sindaco e presidente dei revisori dei conti nonché a capo degli organi di controllo di alcuni fra i principali ordini professionali italiani ed aziende pubbliche e private che operano nel contesto Nazionale ed europeo.
Nella nostra attività ci confrontiamo quotidianamente con amministrazioni pubbliche guidate indifferentemente da governi di centro destra, centro sinistra o liste di ispirazione civica.
Personalmente mi alzo al mattino alle 06:00 e mi vado a coricare dopo la mezzanotte tentando di adempiere al mio ruolo di padre, di imprenditore e di uomo attivo nella politica della mia comunità.
Percorro 150.000 km all’anno, tentando di essere sempre presente a sovrintendere i lavori dei nostri cantieri e alle riunioni previste con clienti, banche, investitori e pubbliche amministrazioni. Le mie aziende non hanno mai investito a Gallarate anche se più volte ho provato a convincere clienti ed investitori a farlo nella convinzione che impresa, crescita, sviluppo e occupazione siano l’unico veicolo per assicurare benessere e prosperità ad una comunità, purtroppo senza successo.Posso capire che tutto questo risulti particolarmente oscuro ad Andrea Cassani, uomo che in quarant’anni probabilmente non ha mai lavorato un’ora della sua vita al di fuori dei suoi incarichi politici e pubblici. Questo suo prestigioso curriculum personale dovrebbe convincerlo ad essere più cauto sia nelle valutazioni personali che in quelle politiche. Ho sempre attinto dalle mie esperienze di studio, lavoro e di vita per elaborare il mio pensiero politico così come nella azione amministrativa quando ho ricoperto ruoli istituzionali. In tanti anni di impegno politico ed amministrativo (ahimè quasi trenta) non ho mai querelato nessuno e continuerò a non farlo ben sapendo che l’arma del sospetto e della chiacchera da bar, alla quale si è prontamente adattato Cassani, è quella dei perdenti .
Il sindaco Andrea Cassani, dovrebbe portare maggiore rispetto verso un partito come Forza Italia che con i suoi voti e con i suoi rappresentanti e dirigenti gli ha consentito successi elettorali e praticabilità politica. Certo molti di noi hanno sbagliato e ne stanno pesantemente pagando le conseguenze ma se nel 2019 alcuni consiglieri del nostro partito, dalla schiena dritta, non avessero consentito all’attuale sindaco di proseguire nella azione amministrativa, oggi Andrea Cassani non sarebbe comodamente seduto sul suo scranno di sindaco ma probabilmente su di un più scomodo sedile di un treno pendolari verso Milano per recarsi al suo posto di lavoro.
Andrea Cassani dovrà fare uno sforzo nel comprendere che alla guida di Forza Italia c’è un uomo ed un gruppo dirigente non avvezzo a compromessi quando si parla di onorabilità nonché del futuro e dello sviluppo economico e lavorativo di Gallarate, così come dovrà comprendere che dovrà reprimere la sua innata maleducazione ed egocentrismo, per molto tempo profusi ad ampie mani nei confronti di assessori, dirigenti, funzionari comunali e semplici cittadini.
Per quanto riguarda gli aspetti più squisitamente amministrativi, Andrea Cassani stia certo che Forza Italia continuerà a fare parte della maggioranza di centro destra a Gallarate ancorché sia evidente il suo tentativo di buttarla in caciara. Silvio Berlusconi ci ha insegnato nella sua grande esperienza di imprenditore e leader politico che un contratto deve essere sempre onorato soprattutto se sottoscritto con gli elettori. Spetterà al nostro sindaco pro tempore se intenderà affrontare gli ultimi anni della sua amministrazione in modo collaborativo o conflittuale con una parte della sua maggioranza . Per quanto mi riguarda continuerò a dare battaglia personalmente e come partito su ogni argomento, facendo valere i principi ed i valori di Forza Italia, nel rispetto dei nostri cittadini, delle loro esigenze e delle loro aspettative .
Ricordo ad Andrea Cassani infine un grande discorso di Roosevelt: “ L’onore spetta all’uomo che realmente sta nell’arena, il cui viso è segnato dalla polvere, dal sudore e dal sangue, che lotta con coraggio per raggiungere l’obiettivo che lotta effettivamente per raggiungere una giusta causa . Il suo posto non sarà mai accanto a quelle anime timide che non conoscono né la vittoria né la sconfitta “.
Esiste un altro modo di amministrare, e forza Italia Gallarate lo spiegherà a tutti i gallaratesi.Nicola Mucci
già due volte sindaco di Gallarate e commissario di Forza Italia
