Potature a Busto, auto in sosta rimosse. È rivolta: «Cartelli di divieto retrodatati»

BUSTO ARSIZIO – Sosta vietata all’insaputa dei proprietari delle auto, perché «i cartelli di divieto con rimozione forzata sono stati posizionati il giorno dopo rispetto all’effettiva data di inizio dei lavori di potatura». Così in corso Italia il carro attrezzi rimuove diversi veicoli in sosta. Ma i residenti della zona sono in rivolta: «Quando abbiamo parcheggiato non c’era nessun cartello, come potevamo immaginare di trovare l’auto rimossa? – il racconto di una delle “vittime” – e ora dobbiamo sopportare disagi e costi della rimozione forzata».

Il caso

L’episodio risale alla mattinata del 29 novembre, in corso Italia. Stando alle «testimonianze di negozianti e abitanti della zona», le idonee segnalazioni mediante cartellonistica per un intervento di potatura da eseguire sulle alberature presenti nella via sarebbero state «posizionate dall’impresa esecutrice approssimativamente attorno alle 10», secondo quanto racconta l’architetto Paolo Torresan. «I cartelli venivano però furbescamente posizionati con data del giorno antecedente (28 novembre) e con intervento invece previsto per il giorno stesso».

La protesta

Che sia stata furbizia o piuttosto inciviltà di qualcuno che ha nascosto i cartelli posizionati dall’impresa non è dato sapere, fatto sta che diversi automobilisti hanno posteggiato senza rendersi conto del divieto, ma poi in corso Italia la Polizia locale ha staccato diversi verbali. Con il carro attrezzi che, attorno alle 12.30, è intervenuto per rimuovere i veicoli che ostacolavano i lavori di potatura delle piante del viale. «Auto che avevano regolarmente parcheggiato prima dell’apposizione dei cartelli segnaletici e i cui proprietari non potevano nemmeno immaginare che al loro ritorno i veicoli non ci sarebbero stati più» sottolinea Torresan. Facendo notare che gli stessi agenti di Polizia locale, in buona fede, «hanno appurato l’apparente correttezza di quanto segnalato mediante la cartellonistica, datata al giorno precedente ma in realtà posizionata solo poco prima dell’intervento sul verde pubblico». Ma intanto la frittata era fatta. E probabilmente avrà strascichi nelle aule di giustizia, se qualche “vittima” vorrà far valere le proprie ragioni rispetto al salasso di multe e costi di rimozione.

busto arsizio cartello rimozione – MALPENSA24
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