CASSANO MAGNAGO – Un imprenditore di Cassano Magnago, Mauro Moranzoni, è stato condannato in primo grado dal giudice del Tribunale di Busto Arsizio a tre anni e tre mesi di reclusione per corruzione e falsa fatturazione. L’imprenditore era stato coinvolto nell’inchiesta Mensa dei Poveri ma era poi stato assolto per quei fatti. Lo riporta la Prealpina.
Nuove accuse
Nell’ambito del processo il pubblico ministero Nadia Calcaterra ha contestato all’ex amministratore unico di Sieco Antonio Frascella un accusa di corruzione. Per lui, e per un secondo teste accusato di falsa testimonianza, il Tribunale ha disposto l’invio degli atti in Procura. Al centro della nuova contestazione ci sarebbe una fattura da 8mila euro circa emessa per una prestazione inesistente a parere dell’accusa.
