Cardano, l’ultimo bilancio di Colombo. Tomasini: «Conti in ordine e massima trasparenza»

cardano bilancio Valter tomasini

CARDANO AL CAMPO – Con la decisione del sindaco Maurizio Colombo di non ricandidarsi alle Amministrative 2024, quello in approvazione domani sera 21 dicembre in consiglio comunale sarà dunque ufficialmente l’ultimo bilancio di previsione sotto la sua gestione. Il vicesindaco Valter Tomasini (Lega), che ha la delega alle Finanze, parla di un documento che «per chi ha voglia di leggerselo, racconta la realtà attuale di Cardano. Con i conti in ordine e improntato alla massima trasparenza». 

Semestre bianco 

Il numero due dell’esecutivo definisce gli ultimi sei mesi che mancano alla scadenza di mandato come un semestre bianco. «E’ il momento di portare a termine ciò che abbiamo in corso e di concentrarsi su quello che c’è da fare. Spazi di programmazione non ce ne sono più». L’elenco spazia dagli interventi di manutenzione alle scuole al restyling del municipio, che ha ottenuto un cospicuo finanziamento sovracomunale proprio come la maxi-riqualificazione del pattinodromo. Cardano, rende noto il vicesindaco, ha partecipato anche a un bando regionale da 600mila euro per la sistemazione dell’asilo nido Bossi, «ma siamo ancora in attesa dell’esito». Partita chiusa invece quella della Casa Paolo VI: dopo una difficilissima trattativa, «segniamo a bilancio una perdita di 150mila euro, ma quantomeno il Comune è tornato finalmente  in possesso dell’immobile. Ora ci sarà da decidere come si andrà a impegnarlo. Si parla di Aler, che potrebbe prendere alcuni appartamenti, ma in consiglio comunale, se chiamato in causa, l’assessore alla partita sicuramente potrà essere più dettagliato».

Navigare a vista 

Tomasini chiude il mandato con un cruccio. «Amministrare un ente pubblico non è più frutto di una programmazione, siamo ormai abituati a dover affrontare un’emergenza dopo l’altra. Non voglio dare la colpa a nessuno, ma il momento generale è così». Una situazione che, sottolinea, a Cardano al Campo è stata ancora più evidente nell’ultimo lustro con il triplo avvicendamento nell’Urbanistica e Lavori pubblici. «Purtroppo è mancata continuità in due settori strategici. Vito Rosiello, che a sua volta era subentrato, prima di lasciarci per esempio aveva fatto un lavoro importante sulla rigenerazione urbana che senza di lui non si è purtroppo concretizzato. Non è colpa di nessuno, è evidente. Il nuovo assessore semplicemente è arrivato con una vision differente».

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