BUSTO ARSIZIO – «Da anni ormai rinnoviamo inutilmente gli appelli alle istituzioni contro il degrado». È la voce dell’esasperazione dei residenti di via dei Mille, che si sentono sotto assedio. Da un lato i topi che proliferano nell’area che si affaccia su via Bezzecca, da vari lustri in attesa dello sblocco del piano delle Nord, dall’altro il palazzo Enel, già centro profughi, che è chiuso coi catenacci ma viene occupato abusivamente. «Buttano persino la spazzatura direttamente sul tetto dell’ex magazzino».
La lettera del 2020

Una residente in via dei Mille mostra una lettera che risale al settembre del 2020, indirizzata al Comune di Busto Arsizio, in cui si denunciava la “discarica a cielo aperto” di via Bezzecca, la viuzza dietro al teatro Sociale che sbuca su via dei Mille. Stretta tra l’area del palazzo abbandonato a fianco al teatro e quella del fallimento Tecnocovering, la società dell’ex patron della Pro Patria Savino Tesoro. Oltre all’abbandono di rifiuti è diventato anche un problema sanitario visto che i topi entrano nelle proprietà vicine segnalavano gli abitanti di via dei Mille all’epoca. E oggi? «Siamo ancora nella stessa situazione» denuncia la residente. Eppure i progetti sull’area delle Nord stanno andando avanti, seppur a rilento: nell’area alla destra di via Bezzecca è partito il cantiere per la bonifica in vista della realizzazione del senior living Domitys, mentre l’area alla sinistra di via Bezzecca è stata recentemente aggiudicata all’asta fallimentare e potrebbe in futuro ospitare uno studentato.
L’ex centro profughi
Prospettive che però non hanno fermato i topi, che continuano a proliferare indisturbati e a rappresentare un problema per i residenti di via dei Mille. Rispetto al 2020 poi si è aggiunto un altro problema che accentua il degrado della zona. Il palazzo dell’ex Cral Enel, già adibito a centro di accoglienza straordinario per richiedenti asilo dalla Cooperativa KB di Katiusha Balansino e Roberto Garavello negli anni dell’emergenza profughi, è da tempo soggetto a sistematiche occupazioni abusive. I catenacci ai cancelli che si affacciano su via dei Mille non bastano, e lo dimostrano le immagini della spazzatura lanciata dalle finestre del palazzo direttamente sul tetto del capannone del complesso ex Enel che veniva adibito a magazzino. Così dai residenti di via dei Mille si rinnova l’appello alle istituzioni finora non abbastanza sollecite: «Basta degrado».
