SESTO CALENDE – Sarà Maria Elisabetta Giordani, per tutti semplicemente Betta, il candidato sindaco di Insieme per Sesto e Sesto 2030. Manca soltanto l’ufficialità, ma è questo il nome che verrà sottoposto all’assemblea degli iscritti e poi presentato alla popolazione di Sesto Calende dalle due liste civiche di opposizione. Sul fronte opposto invece ogni decisione verrà presa dopo il congresso provinciale di Forza Italia in programma sabato 27 gennaio. E la ricandidatura del primo cittadino uscente Giovanni Buzzi non è affatto da escludere.
Il nome giusto
Da mesi la nuova alleanza era alla ricerca di un personalità capace di andare oltre gli schieramenti politici – «definirci di centrosinistra è una formula riduttiva», spiegavano lo scorso novembre – per rappresentare la società civile nel senso più ampio possibile. Insieme per Sesto e Sesto 2030 sono convinti di aver trovato il nome giusto in Betta Giordani, insegnante in pensione e nome ultra-noto in città in quanto è stata per tantissimi anni la coordinatrice degli asili comunali oltre a essere autrice di guide didattiche per il personale docente, di quaderni operativi per i bambini e di libri tematici. Una personalità che gode di apprezzamenti trasversali, tanto da aver ricevuto lo scorso settembre la benemerenza civica proprio dalle mani di quello che il prossimo giugno potrebbe essere il suo sfidante (nella foto qui sotto).

Buzzi bis?
Nonostante il sindaco uscente abbia espresso a più riprese l’indisponibilità a un secondo mandato per scelta personale, la sua ricandidatura non è ancora una ipotesi da escludere. E’ evidente infatti che, chiunque sarà il prossimo segretario provinciale di Forza Italia, non rinuncerà tanto facilmente a uno degli ultimissimi sindaci azzurri rimasti nel Varesotto. Anche perché, se Buzzi dovesse farsi da parte, è praticamente certo che non spetterà più ai berlusconiani esprimere il candidato. La regola generale nel centrodestra è ricandidare i sindaci uscenti, ma in caso contrario Fratelli d’Italia è pronta a far valere ovunque il suo peso politico che, ovviamente, non è più quello di cinque anni fa. A Sesto Calende inoltre c’è anche uno zoccolo duro leghista che di nomi spendibili da mettere sul tavolo ne ha ben tre: l’ex sindaco ed ex consigliere regionale Marco Colombo, l’attuale vicesindaco Edoardo Favaron e l’assessore ai Servizi sociali Jole Capriglia. Via Buzzi, dunque, per Forza Italia significherebbe contare sempre di meno in provincia di Varese. Considerati i sondaggi e le proiezioni in vista delle Europee, non se lo possono permettere.
