Svincoli di Sant’Anna, Anas segue Mariani: «Lavori anticipati. Partono a luglio 2024»

La "complanare" della superstrada 336 per i Tir di Hupac e nel riquadro l'assessore Giorgio Mariani

BUSTO ARSIZIO – «I lavori agli svincoli della superstrada di Sant’Anna sono stati anticipati e partiranno già nel mese di luglio». Ad annunciarlo è l’assessore all’urbanistica Giorgio Mariani, il cui pressing asfissiante su ANAS ha sortito l’effetto sperato. «Mi ha chiamato il direttore del cantiere della bretella tra la Pedemontana e la 336 – rivela – per farmi sapere che Anas ha dato il via libera alla variante in corso d’opera per anticipare i lavori». Verranno così realizzati subito sia lo svincolo d’accesso dei Tir dalla dogana alla superstrada 336, sia l’eliminazione della barriera di new jersey che impedisce di entrare in autostrada direttamente dalla superstrada (e dallo svincolo di Sant’Anna). E non ci sarà la deviazione del Sempione sotto il ponte della nuova “bretella di Gallarate”.

Basta caos allo svincolo A8/336

La soluzione al problema del caos e delle code alla “rotonda della Giardineria” – causate dal fatto che i Tir in arrivo da Hupac e dalla zona industriale di Cassano Magnago sono costretti a uscire dalla superstrada per poi rientrare in autostrada, da quando è stato chiuso lo svincolo diretto con la famigerata barriera di new Jersey in cemento – era stata prospettata dallo stesso Mariani all’inizio dell’anno. In seguito al pressing messo in campo dopo che Anas aveva sostanzialmente bocciato il progetto di rifacimento dello svincolo autostradale di Busto Arsizio, nell’ambito dei lavori di riqualificazione della superstrada di Malpensa in vista delle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026. «Perché con la nuova “bretella di Gallarate” che sgraverà buona parte del traffico dallo svincolo A8/336 di Busto, il costo di circa 20 milioni del progetto del nuovo svincolo non sarebbe giustificato».

Il pressing di Mariani

Inizialmente però i lavori per rimettere a posto gli svincoli di Sant’Anna erano stata programmati per il 2026, in coda al maxi-cantiere della “bretella di Gallarate” che collegherà lo svincolo della Pedemontana alla superstrada per Malpensa. Ma l’assessore Mariani aveva subito pressato Anas e l’impresa De Eccher, titolare dell’appalto, per anticipare i lavori. E ha centrato l’obiettivo. «Hanno già chiesto al Comune di emettere l’ordinanza per i lavori per i primi di luglio – annuncia l’assessore leghista – la caparbietà alla fine ha portato al risultato. Ed è un bel colpo, anche perché si dà una risposta concreta ai problemi di traffico ma anche all’economia del territorio. Quei cinque minuti di strada in più per i Tir rappresentano un costo in più per le imprese che fanno viaggiare le loro merci».

Il Sempione rimane dov’è

Ma non è il solo risultato portato a casa dall’amministrazione comunale di Busto Arsizio. Anche il Sempione e l’accesso alla superstrada da Beata Giuliana sono salvi. Lo spiega sempre Giorgio Mariani: «In base al progetto originario della “bretella di Gallarate”, che prevede un mega-ponte che sovrasterà lo svincolo del Sempione tra Gallarate e Busto, la statale 33 doveva essere deviata e inscatolata in una galleria, inoltre sarebbe stato chiuso l’accesso alla 336 dopo i Vigili del Fuoco. Invece con la variante al progetto approvata da Anas, uno dei piloni del viadotto verrà leggermente spostato e il Sempione potrà rimanere dov’è oggi. Una soluzione semplice e senza costi aggiuntivi che eviterà disagi e prevedibili code nel periodo dei lavori».

Svincolo A8/336 a Busto, la soluzione: nuova entrata per i Tir e via i new jersey

busto arsizio svincoli sant’anna – MALPENSA24
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