A Busto estate in piscina: la Manara riapre. Ghidotti: «Siamo in buone mani»

Nel riquadro, Roberto Ghidotti

BUSTO ARSIZIO – Piscina Manara, tutto pronto per il nuovo capitolo “targato” Aquamore. Domani, sabato 22 giugno, l’open day dell’estivo dell’impianto di via Manara segnerà la ripartenza con il nuovo gestore subentrato dal 1° giugno a Forus. «Ci sono tutte le premesse per la svolta che i cittadini attendono» sostiene Roberto Ghidotti, consigliere comunale delegato alle partecipate. «Diamo merito al lavoro silenzioso dell’assessore allo sport Maurizio Artusa che ha tenuto i rapporti con Acqua13, una società solida e altamente patrimonializzata che fa parte della holding di Piscine Castiglione. Siamo in buone mani».

La riapertura

Appuntamento alle 9 di domani, 22 giugno, per la riapertura della vasca esterna della Piscina Manara “Sartori”. Ci si potrà di nuovo tuffare per l’estivo, in attesa che a settembre riparta anche la parte interna, dopo i lavori. Per consentire la ripartenza dell’estivo, l’amministrazione comunale aveva già stanziato a bilancio 83mila euro e ieri, 20 giugno, in commissione bilancio ha presentato una nuova variazione d’urgenza da 40mila euro per ulteriori opere straordinarie da rimborsare ad Aquamore. «Sono stati acquistati 60 ombrelloni, 60 tavoli completi e 60 fodere e sono state posate 70 lampade di emergenza, oltre a 84 lettini – fa sapere l’assessore allo sport e al bilancio Maurizio Artusa – negli spogliatoi Aquamore sta sostituendo gli asciugacapelli e nel frattempo sono stati riverniciati i corridoi e si stanno effettuando le operazioni di pulizia e sostituzione dei soffioni delle docce».

«Diamo a Cesare quel che è di Cesare»

«Prima c’era un contenzioso in corso e l’amministrazione ha dovuto operare in silenzio, ora è giusto enfatizzare il lavoro fatto e il risultato ottenuto, che è significativo – parole di Roberto Ghidotti, consigliere della Lista Antonelli – Aquamore ha fatto un’ottima impressione fin da subito a livello di approccio e il fatto di portare un testimonial del calibro di Filippo Magnini è un’ulteriore garanzia di un impegno serio per rilanciare la nostra piscina». Ghidotti ripercorre i passaggi della transizione: «Aquamore è un contatto che è stato portato avanti bene dall’assessore Maurizio Artusa. Se il buongiorno si vede dal mattino, ci sono tutte le premesse per far tornare la Manara quell’eccellenza che conosciamo. È un impianto bellissimo, che va rimesso in sesto». E il Comune sta facendo la sua parte, come sottolinea il consigliere: «Busto non poteva permettersi di tenere fermo l’impianto, soprattutto d’estate. E ha iniziato a sostenere le spese di manutenzione straordinaria, in attesa che si chiuda la causa con Forus che contesta la divisione delle spese tra le opere ordinarie e straordinarie. Ma con il via libera del Tribunale, atteso a breve, i lavori potranno iniziare».

Fiducia in Aquamore

Il delegato alle partecipate ridimensiona i dubbi sul fatto che la gara per il post-Forus sia andata a vuoto: «Evidentemente non c’erano le condizioni per sostenere quanto richiesto dal bando. Ma non è un caso che la procedura sia andata deserta – sostiene Roberto Ghidotti – quando Agesp gestiva l’impianto perdeva 700mila euro all’anno, un impegno che prima Sport Management e poi Forus non riuscivano a sostenere. Servono spalle larghe e grande efficienza per poter gestire la Manara nel modo migliore. Ma io credo che Aqua13 abbia tutte le caratteristiche per poter riuscire nell’impresa, ricorrendo alle necessarie economie di scala. Quello di Busto è il tredicesimo impianto che prendono in carico, tra cui un’eccellenza come il Bocconi Sportcenter». Ghidotti ci crede: «Mantenere le stesse tariffe del passato e garantire lo sconto a chi vorrà usufruire degli altri impianti Aquamore in questa fase di chiusura delle vasche interne è già un buon segno. Nessuno lo obbligava né lo aveva chiesto».

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