Sieco, l’irruzione dei sindaci in aula ora agita Cassano. La reazione delle opposizioni

I sindaci di Sieco in aula a Cassano

CASSANO MAGNAGO –  «Una presa di posizione importante, all’interno di quella che è una situazione kafkiana», il commento di Massimo Temporiti (Lega). «Se erano in consiglio comunale, vuol dire che qualcosa di grave sta succedendo», il dubbio di Tommaso Police (Pd). «Sono tutti preoccupati», fa eco Osvaldo Coghi (Forza Italia). Tra il pubblico a Villa Oliva – lo scorso 25 luglio – c’erano anche i sindaci dei Comuni minori che si affidano a Sieco per il servizio di raccolta rifiuti. Evidente l’obiettivo: mandare un messaggio (un ultimatum?) a Cassano Magnago, socio di maggioranza della società, e spronarlo a prendere posizione sul proprio futuro. O dentro o fuori.

Lega: «Situazione ingarbugliata»

Dopo mesi di tentennamenti da parte del socio di maggioranza, c’è chi ormai non vuole più aspettare. Vale per i Comuni minori, certo. Ma vale anche per le opposizioni che continuano a chiedere chiarimenti. «Non sapevo sarebbero venuti gli altri sindaci di Sieco, evidentemente la questione è calda», le parole di Temporiti. «Venire fisicamente è una presa di posizione di importante, come a dire “siamo qui e vogliamo risposte“». Prosegue il leghista: «Credo che il problema di Cassano sia la grandissima mancanza di trasparenza, oltre alla disattenzione e superficialità nella gestione di un’amministrazione». Insomma, «è un dispiacere». Nello specifico, poi, la questione Sieco viene definita «ingarbugliata». Sì, perché «Ottaviano dice che vuole un servizio migliore e più puntuale, però non è mai entrato nel dettaglio. Ovvio che poi gli altri sindaci lamentano il protrarsi di questa situazione ancora troppo offuscata».

Pd: «Sta succedendo qualcosa»

Anche dal fronte Partito Democratico si parla di «scarsa chiarezza delle informazioni», dice Police. «Gli altri sindaci non sono certo degli sprovveduti. E sono venuti in aula in questo modo, sotto forma di protesta, è perché qualcosa di grave succede». In sintesi, dice, «Cassano sta mandando un brutto segnale, sintomo di scarsa competenza nella gestione di Sieco». Ora si pensa al futuro. «È stato fatto anche l’affidamento provvisorio, con il rischio che ci siano ulteriori disservizi che poi ricadono sui cittadini».

Forza Italia: «Sono preoccupati»

Quella di Sieco è una «questione annosa», dice Coghi. Che si allinea alle altre forze di minoranza e chiede «più chiarezza». Non solo: «Se sette sindaci si sono presentati tra il pubblico, vuol dire che sono seriamente preoccupati di questo fatto». Si tratta di una vicenda che «non va affrontata con leggerezza, ma anzi si trovino soluzioni rapidamente per l’interesse del paese». Conclude: «Da tempo vengono mandate richieste di informazioni, continuano a ripetere che dobbiamo stare tranquilli. E quindi aspettiamo risvolti».

I prossimi passi

Nel frattempo, i sindaci dei Comuni minori (Brunello, Cairate, Carnago, Caronno Varesino, Castelseprio, Gazzada Schianno e Lonate Ceppino) hanno già anticipato che domani – lunedì, 29 luglio – si riuniranno per l’assemblea dei soci. Sarà l’occasione in cui «definiremo il tutto», hanno detto. Già nel corso della giornata si attenderà un comunicato stampa che darà indicazioni sulle novità e sugli sviluppi all’interno dell’azienda.

Cassano, doppia protesta. Sindaci di Sieco e comitato No Asilo irrompono in aula

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