La “famiglia” di animali del Pam si allarga. Comparsi volpi, upupe e… un tasso

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Dall'alto a sinistra, in senso orario: volpe rossa, tasso, silvilago, ghiandaia

LEGNANO – Una varietà di animali sempre più ricca, con alcune “new entry” sorprendenti quali il tasso e l’upupa. È la fotografia appena scattata della biodiversità faunistica nel Parco Alto Milanese, attraverso due fototrappole collocate dalla Protezione civile di Legnano lo scorso maggio e un monitoraggio dell’avifauna aggiornato alla fine del corrente mese di agosto.

Le fototrappole, fissate ad un’altezza di 10-20 cm dal terreno, hanno immortalato con brevi video la presenza della volpe rossa, di uccelli quali ghiandaia, cornacchia grigia e gazza, oltre all’immancabile minilepre (il cui nome corretto è silvilago). A differenza delle osservazioni raccolte negli anni passati, in questa occasione è stato ripreso un nuovo “ospite”: il tasso, un dato ritenuto molto importante per la biodiversità e la fauna del polmone verde tra Legnano, Castellanza e Busto Arsizio.

Castiglioni: «Ora zone umide e abbeveratoi»

Per quanto riguarda gli uccelli, alle 54 specie animali censite nel trimestre invernale (dicembre 2023- febbraio 2024) se ne sono aggiunte ad oggi altre 25, per un totale di 79 specie che hanno frequentato il parco. «L’ultimo atlante degli uccelli del Pam risaliva al 1995 – spiega a Malpensa24 il presidente del Consorzio Parco Alto Milanese, Flavio Castiglioni – dunque serviva un aggiornamento per capire se la situazione è migliorata o peggiorata rispetto sia alle specie che nidificano che a quelle migratorie. Inoltre l’osservazione faunistica svolta dalla Protezione civile ha evidenziato la presenza delle volpi rosse, che tiene sotto controllo la popolazione dei conigli.

«Altra presenza sicuramente importante e interessante emersa da questo censimento, quella di un tasso: una bella sorpresa, vuol dire che il parco versa in una situazione abbastanza positiva a livello di biodiversità. Nel prossimo anno – preannuncia Castiglioni – proseguiremo nel progetto di nuove realizzazioni quali piccole zone umide e abbeveratoi per animali selvatici, per aumentare la qualità della biodiversità e anche per le specie migratorie».

Il problema dei conigli

Rimane peraltro ben presente sul tavolo il problema della convivenza di vecchie e nuove specie selvatiche con le attività agricole e zootecniche nel territorio del parco. «Chiaro che le volpi rappresentano una minaccia per i pollai – osserva il presidente del Pam – mentre per la sovrappopolazione dei conigli, che danneggiano le colture, sono attive misure per tenerli sotto controllo ad opera degli enti competenti, ossia Regione Lombardia, Città metropolitana di Milano e Provincia di Varese. È giusto che ci sia equilibrio e la presenza di alcuni predatori naturali non è sufficiente a contenere la popolazione dei conigli».

Presenze in crescita e nuovi arrivi

Nello specifico, come rileva Pietro Leotta della Protezione civile di Legnano, la volpe rossa è ormai «una presenza costante all’interno del Pam. Di significativa importanza è l’aumento di individui differenti registrato rispetto all’anno scorso. Durante le osservazioni del 2022-2023 sono stati fototrappolati due adulti diversi (uno sicuramente maschio, l’altro probabilmente femmina), mentre i video di quest’anno hanno sottolineato la presenza di 4 esemplari adulti differenti, riconoscibili dalle differenze morfologiche nella coda».

A differenza della volpe, come detto, il tasso è stato “fototrappolato” per la prima volta quest’anno: ha dunque visto giusto chi ha riferito di essersi visto attraversare la strada da questa specie, nelle zone limitrofe al parco. «Questa specie – rimarca Leotta – occupa quasi la stessa nicchia ecologica della volpe, con una dieta leggermente diversa. Il mustelide ha un comportamento più onnivoro, nutrendosi di carne prevalentemente di animali morti o piccoli mammiferi, mentre la volpe, pur mantenendo tratti onnivori, ha una specializzazione maggiormente carnivora». Il tasso e la volpe, inoltre, spesso condividono le stesse tane e talvolta entrano in competizione per esse: i loro rifugi sono grandi buche nel terreno, con condotti sotterranei che si articolano anche in profondità. Quasi sempre le tane sono caratterizzare da più ingressi.

Quasi 80 specie di uccelli

Dal monitoraggio sull’avifauna eseguito per due anni dal faunista Andrea Viganò emerge che le specie nidificanti nel Parco Alto Milanese sono 39, suddivise tra tipiche delle aree agricole e specie legate al bosco. Queste ultime «godono di buona salute – si legge nella relazione finale di Viganò – con addirittura la comparsa di nuovi nidificanti rispetto all’indagine condotta tra il 1992 e il 1995: ghiandaia, picchio verde, picchio muratore (recentissima acquisizione), rampichino (saltuario), cincia bigia e cinciarella. Fra gli ultimi nuovi arrivati, con alcune coppie, vi è l’assiolo, minuscolo rapace notturno testimonial vivente che il clima è davvero cambiato. Nidificante con una buona popolazione il picchio rosso maggiore».

Note negative, invece, dalle specie tipiche delle aree agricole, la cui situazione rispecchia il grave stato di conservazione in cui versano in tutta Italia. Il confronto con i dati raccolti nel 1995 mostra un fortissimo calo di alcune specie, come i fringillidi, e la scomparsa di altre, come allodola, averla piccola (osservata solo durante la migrazione) e saltimpalo. Alcune specie, quali gheppio e usignolo, hanno mostrato una rarefazione negli ultimissimi anni. «Vi sono però elementi di positività – aggiunge Viganò – quali la nidificazione di una coppia di upupe, evento alquanto raro, la presenza di un paio di nuclei riproduttivi di tortora selvatica, specie in declino in tutta Europa, e della quaglia. Tali presenze testimoniano di condizioni ambientali ancora favorevoli, come confermato anche dal persistere della rondine e di alcune colonie di passeri. Da segnalare infine la presenza del nibbio reale, maestoso e poco frequente rapace che tra maggio e luglio, sia pure senza nidificare, ha frequentato il parco con due-tre esemplari».

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legnano bustoarsizio castellanza pam – MALPENSA24

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