Carraro spieghi perché non ha votato il maxi-polo logistico di Tornavento

Lonate polo logistico tornavento

Raro, rarissimo, trovare in qualsiasi città o paese una seduta di giunta senza il suo sindaco, per legge l’organo monocratico a capo del governo di un Comune e responsabile dell’amministrazione pubblica a livello locale. A Lonate Pozzolo è capitato lo scorso 5 settembre, quando Elena Carraro ha disertato la riunione attraverso cui si è dato un primo parere favorevole alla costruzione di una distesa di capannoni pari a 30 ettari (oltre 40 campi da calcio) sui terreni adiacenti alle case di Tornavento, eletto il borgo più bello della provincia di Varese. 

Si è trattata di un’assenza voluta? Se – come a naso la stragrande maggioranza dei lonatesi e delle persone di buonsenso – è contraria alla distruzione del Campagnone per fare spazio a un polo logistico che, per dimensioni, farebbe concorrenza all’ampliamento della Cargo city di Malpensa, lo dica apertamente. Perché se la sua giunta (all’unanimità senza di lei) ha votato una delibera così importante in barba al suo pensiero, saremmo di fronte a un sindaco esautorato dalla sua stessa maggioranza a cui non rimarrebbe altro da fare se non rimettere il suo mandato in mano agli elettori. 

Se invece – come lascerebbe intendere il comunicato dall’assessore all’Urbanistica Mario Volontè diramato ieri a nome dell’intera amministrazione comunale – anche Carraro è d’accordo con la realizzazione del maxi-polo logistico di Tornavento, allora dovrebbe spiegare ai suoi concittadini cosa aveva di meglio da fare un sindaco – che ha scelto di farlo come professione – quel giorno invece di votare la delibera più importante del suo intero mandato amministrativo. A maggior ragione che nella stessa seduta – senza il primo cittadino – si approvava anche il bilancio consolidato del 2023, la nomina del responsabile della transizione alla modalità operativa digitale, l’adesione alla misura Nidi Gratis. Carraro era in vacanza o costretta a casa per un mal di testa (o per un mal di pancia)? Non c’erano scadenze tali da non consentire di posticipare la trattazione del punto in questione di qualche giorno.  

Resta un’ultima opzione, ovvero che il sindaco fosse assente volutamente per un qualsivoglia conflitto d’interesse con l’atto di indirizzo in discussione. Un’ipotesi talmente assurda che non merita nemmeno di essere presa in considerazione. Ma siccome il suo silenzio fa più rumore di tante parole, sarebbe meglio fare chiarezza. Subito. La seduta del prossimo consiglio comunale, già convocata per il 30 settembre, l’occasione giusta.

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Lonate polo logistico tornavento – MALPENSA24 

 

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