Arte, panchine rosse e alloggi alle vittime: Busto fa rete contro la violenza di genere

BUSTO ARSIZIO – È “La bellezza del coraggio” il motto della Giornata mondiale contro la violenza sulle donne a Busto Arsizio. Quattro giorni di eventi in città grazie alla rete antiviolenza che vede in prima linea il centro E.va OdV, il comitato di Busto della Croce Rossa Italiana, Amnesty International e l’associazione Edera OdV, con la regia dell’amministrazione comunale. «Continua il lavoro sulla consapevolezza culturale del fenomeno – annuncia l’assessore all’inclusione sociale Paola Reguzzoni – ma stiamo anche pensando al “dopo”. All’ex oratorio di Sacconago sorgeranno sei alloggi per la vita autonoma, insieme alla loro famiglia, delle vittime di violenza che escono dalle comunità rifugio per rifarsi una vita».

Gli eventi

Dal 23 al 25 novembre, l’amministrazione comunale promuove una serie di eventi intitolati “La bellezza del coraggio”, una manifestazione coordinata da Maby Kubicek dedicata a sensibilizzare e coinvolgere la comunità nel contrasto alla violenza di genere attraverso incontri, testimonianze, mostre e performance artistiche. La stessa rete «già attiva operativamente durante tutto l’anno in caso di violenza e maltrattamenti – fa sapere l’assessore Reguzzoni – propone tre momenti collegati che sintetizzano in tre giorni il percorso, che dura anni se non decenni, di cui hanno esperienza le vittime nella loro vita reale. Si partirà infatti con un approfondimento tecnico nella nuova sede della Croce Rossa per esplorare a 360 gradi il mondo dell’antiviolenza, per seguire con un momento di ricordo al “Muro delle donne” di viale Piemonte per commemorare le vittime dei femminicidi, per chiudere con un momento di riflessione, ma rivolto alla speranza, con le testimonianze di come il coraggio ha riportato le donne da vittime ad essere “autrici” della propria vita».

La situazione

La coordinatrice di E.va OdV Cinzia Di Pilla ricorda che il centro antiviolenza ha «attualmente in carico circa 200 casi» emersi nel 2024, «in tutto 300 donne» se si considerano quelli che si trascinano dagli anni precedenti. «Abbiamo meno collocamenti ma un numero di accessi stabile – rivela Di Pilla – ora stiamo facendo un lavoro sulla Bellezza, tema escluso alle donne vittime di violenza, per la loro cura». E visto che la rete antiviolenza sta ottenendo «risultati incredibili nella gestione dell’emergenza», l’assessorato all’inclusione sociale si sta «focalizzando sul “dopo”, con alcuni progetti che si stanno concretizzando», come sottolinea Paola Reguzzoni. In particolare sono in corso i lavori all’ex Oratorio di Sacconago, dove troveranno spazio, tra l’altro, «sei appartamenti protetti da destinare alle donne in uscita da comunità rifugio che devono affrontare la rinascita alla vita autonoma e poi anche l’inserimento lavorativo, fondamentale per far sì che le donne possano dire basta. L’obiettivo è trasformarle da vittime a Donne», come sintetizza l’assessore.

Quattro giorni

Per celebrare la giornata internazionale contro la violenza sulle donne si parte invece venerdì 22 novembre con lo spettacolo “Barbablu” di Oblò, la compagnia che propone i corsi di teatro in carcere, nella sala parrocchiale di Sant’Anna dedicato ai “maltrattanti” con cui è stato avviato un percorso di incontri. Sarà il primo di «quattro giorni pieni con messaggi da punti di vista differenti», come preannuncia Maby Kubicek. Come ogni anno il “Muro delle Donne” di viale Piemonte, «un unicum in Italia» voluto da Amnesty International, ospiterà nuove opere donate da artisti del territorio. «Non è un atto di commemorazione ma un dono alla loro vita mancata – sottolinea Valentina Grassi, portavoce della sezione Amnesty di Varese – registriamo meno donne uccise ma una maggiore efferatezza nei delitti. Per questo siamo ancora più motivati a tutelare i diritti delle famiglie e soprattutto degli orfani». Amnesty ricorda che «in sette anni nessuna opera è stata vandalizzata» ma alcune sono state consumate dal tempo e verranno restaurate o rifatte. «Ma per ora – l’appunto di – ci sono pochissimi artisti di Busto Arsizio che espongono» su quel Muro che, parole di Cinzia Di Pilla, «è diventato il 1522 cittadino», dato che «tante donne ci contattano grazie al numero ben visibile sul muro».

Il programma dettagliato

Sabato 23 novembre: “Oltre il silenzio, voci a confronto”. Dalle 10 alle 12.30, sede della Croce Rossa, via Savona 2.
Figure di spicco come la dottoressa Stefania Ponti (psicoterapeuta), il magistrato Carlo Alberto Lafiandra (sostituto procuratore), la dottoressa Chiara Federigi di ATS Varese, il personale medico del progetto “Empatia” di Istituto San Carlo e il fotografo umanitario Ibrahim Malla si confronteranno moderati dall’avvocato Gianluca Fontana; a seguire avverrà l’inaugurazione della “Panchina Rossa“, simbolo di lotta contro la violenza di genere e si potrà visionare la mostra fotografica di Ibrahim Malla.

Ore 15 – aiuola verde Caccia Services, corso Sempione: Inaugurazione della Panchina Rossa – “Un posto per riflettere, un colore per non dimenticare
Interventi dell’imprenditore Nicola Caccia, dell’avvocato Ada Schipani e di Elisabetta Bonfanti per E.va OdV, e dell’assessore Paola Reguzzoni.

Domenica 24 novembre: “Donne al Muro“, ore 11, viale Piemonte.
Verranno apposte le nuove opere d’arte alla presenza delle autorità locali, ma anche di Alba Bonetti (presidente Amnesty International Italia) ed Emilia Barni (presidente del centro antiviolenza Eva odv), con l’accompagnamento della classe 4a Coreutico del liceo Candiani-Bausch, guidata dalla prof. Ileana Rogorelli.

Lunedì 25 novembre: “Anime Violate“, ore 19.30, Sala Pro Busto, Via Cesare Battisti 12C,
Un evento di riflessione con espressioni artistiche, pensieri e testimonianze. Si esibiranno il soprano Viviana Nebuloni, il tenore Ramtin Ghazavi, l’attrice Noemi Bertoldi, il Centro Arte Danza – direzione artistica di Antonella Colombo -, la cantante Anna De Bernardi e Barbara De Fusco con delle letture in un percorso artistico di forte impatto emotivo. La serata verrà presentata da Christian Gaston Illan.

Gli altri eventi

Giovedì 21 novembre dalle 9 alle 13, sala Tramogge Molini Marzoli: incontro dei ragazzi del liceo scientifico Tosi con la dottoressa Alessandra Kustermann, nell’ambito del progetto “D’amore non si muore” e della giornata contro la violenza sulle donne. La relatrice affronterà il tema del supporto medico alle donne che hanno subito violenza

Venerdì 22 novembre, ore 21, Teatro: l’Associazione Oblò – Liberi Dentro metterà in scena lo spettacolo “Barbablu*”: il ricavato andrà a favore del centro anti violenza EVA odv

Sabato 23 novembre, ore 17, sala Monaco: reading di poesie a cura dell’associazione culturale Tracce per la meta

Domenica 24 novembre, ore 17, sala Monaco: presentazione del volume “L’alba del 2 Giugno” di Sarah Pelizzari Rabolini

Lunedì 25 novembre, ore 14, casa circondariale di Busto Arsizio: “Donne al sicuro. Conosci, previeni, difenditi“, seminario sulle tecniche di prevenzione alla violenza sulla donne

Lunedì 25 novembre, dalle 20 alle 22.30, aula magna dell’ITE Tosi: “Volti di donna” con il reporter Ugo Panella che illustrerà un reportage di foto scattate in India, Bangladesh e Afghanistan per mostrare i soprusi subiti dalle donne ed esibizioni degli allievi della scuola “Take Your Time” di Castellanza

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