Tarip, Coinger replica ai consiglieri “ribelli”: «Giudizi senza indicare dati»

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JERAGO CON ORAGO – Da gennaio entrerà in vigore, nell’area gestita dalla società Coinger, la tariffa puntuale di bacino riguardo alla raccolta dei rifiuti. Le modalità di attuazione del percorso hanno suscitato le critiche – espresse in una nota diffusa a fine novembre – da parte di sedici consiglieri “ribelli”, appartenenti ad alcuni dei ventidue Comuni coinvolti. Il consorzio ha voluto ribattere alle contestazioni avanzate attraverso le parole dell’amministratore unico Giorgio Ginelli:

Si ha notizia del comunicato stampa di un gruppo di consiglieri comunali di minoranza che poggia le proprie considerazioni su una definita “presa di posizione” (trattasi più semplicemente di un atipico “report” o relazione) del segretario comunale pro tempore di Solbiate Arno, in relazione al che corre obbligo di puntuale replica.

Il segretario riferisce in premessa di volere esprimersi sul metodo e non sul merito delle decisioni ma in diversi punti esprime di fatto dei giudizi di merito, senza indicare effettivamente dati o elementi che motivino il giudizio stesso.
Si veda infatti quando definisce azzardato il piano industriale, quando si definisce l’affidamento non in linea con il codice dei contratti, quando si definisce poco trasparente la decisione dell’affidamento in house.
In nessun passaggio però vi sono motivazioni circostanziate rispetto ai giudizi espressi e mai il report è in grado di riferire un numero od un valore che dia un senso ad affermazioni che appaiono perciò petizioni di principio non documentate.

Inoltre dal segretario viene più volte ricordato il tardivo avvio della Tarip quale demerito di Coinger srl, omettendo di indicare le ragioni dello slittamento e la cosa risulta paradossale essendo stato segretario del Comune di Gazzada Schianno, Comune contrario e fuoriuscito da Coinger, uscita sulla quale verte una causa presso il Tribunale delle Imprese. Il rilievo è anche assurdamente contraddittorio nella congerie di affermazioni, non è chiaro se l’appunto è avere avviato troppo tardi la Tarip, o se invece di non avere rinviato l’avvio della Tarip stessa: l’una cosa evidentemente esclude l’altra.

È opportuno ricordare che i Comuni partecipano alla società Coinger che ha durata fino al 2060, è quindi connaturale che, secondo i principi della sana e corretta gestione societaria, alcuni investimenti possano superare la durata del contratto di servizio che la legge impone di riconfermare periodicamente; tali investimenti sono a vantaggio dei soci, essendo patrimonio della società stessa.
Il progetto Tarip corrispettiva di bacino, fondata sul servizio commisurato alla reale necessità dell’utenza, che paga per quel che produce, è innovativo ed unico nel panorama italiano e gli investimenti relativi sono sempre stati condivisi con il comitato per il controllo analogo e con l’assemblea dei sindaci che definiscono gli obbiettivi assegnati alla propria società; ed occorre sottolineare propria società, perché è opportuno ricordare che Coinger non è un organismo antagonista ai Comuni, bensì quello che il legislatore definisce “longa manus” dei Comuni stessi.

È bene inoltre precisare che:

L’aggiornamento del contratto è stato imposto dall’autorità di regolazione Arera secondo tempistiche vincolanti e dalla stessa stabilite.

Il contratto in scadenza nel 2028 già riporta la previsione del passaggio a tariffa puntuale. La nuova normativa del D. Lgs 201/2022 e l’importanza del cambiamento hanno portato a valutare un nuovo contratto, avvallato da relazioni tecniche ed economiche specifiche molto più complesse rispetto al 2013, fondato su un’asseverazione da parte di un soggetto terzo, lo strumento migliore per garantire la stabilità dei soci, coinvolgendo tutti gli apparati (responsabili finanziari e tecnici, revisori del conto, segretari comunali, ecc.) in occasione di incontri formalmente convocati e diffondendo la documentazione tecnico/legale a mezzo di invii scritti.
È doveroso precisare che all’atto delle deliberazioni di adesione alla Tarip, la documentazione inviata ha ricevuto l’avvallo dei responsabili finanziari, tecnici e dei revisori del conto deputati per legge ad esprimere il loro parere.

Coinger per le parti di servizio operativo in cui esiste una maggiore richiesta di capitalizzazione (e rischio) reperisce sul mercato i migliori operatori economici, utilizzando le procedure previste dal codice degli appalti, garantendo quindi il principio di concorrenza nonché di efficacia, efficienza ed economicità.

Il progetto di Coinger risulta essere assolutamente innovativo nel panorama italiano e la pubblicazione avvenuta su una nota rivista specializzata di settore in occasione della fiera Ecomondo 2024, evento di rilevanza europea, evidenzia l’unicità del progetto, al momento non riscontrabile sul mercato. Questo rappresenta il valore aggiunto più grande dell’affidamento in house a Coinger, la capacità di progettare e realizzare servizi innovativi tagliati su misura rispetto al territorio servito ed in grado di generare importanti economie di scala.

Il consorzio prima, e la società Coinger srl dal 2013, hanno sempre raggiunto livelli di efficienza, efficacia ed economicità di prim’ordine, come evidenziato dai rapporti di Legambiente ed il più istituzionale Osservatorio Rifiuti della Provincia di Varese.
I bilanci societari attestano, a mezzo anche del collegio sindacale, la solidità della società ed il rispetto di tutti i parametri previsti dal legislatore in grado di assicurare la massima tenuta e qualsiasi ipotetico rischio di insolvenza dell’impresa.

In merito all’aumento per accrescimento delle quote sociali, si tratta di fatto di una riparametrazione delle quote esistenti in forza del recesso unilaterale e quindi come tale non interrompibile dalla società, posto in essere da tre Comuni contrari alla gestione di bacino. Non consegue quindi a scelte della società ma ad un mero automatismo indotto dalla decisione di tali soci. Non è stato richiesto alcun versamento e di tale riparametrazione è stata data preventiva informazione ai soci insieme all’invio della convocazione assembleare e dei verbali societari. Nessuno ha sollevato rilievo.

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