ISPRA – Una data certa ancora non c’è, ma bisognerà aspettare fino a dopo la metà di gennaio per il prossimo incontro dedicato al caso Beko al Mimit di Roma. Sarà dunque un Natale di attesa per i lavoratori che nelle settimane in arrivo non avranno altre novità sul futuro di Cassinetta. Ma la loro battaglia continua a trovare sempre nuovi alleati negli enti locali. L’ultimo incontro istituzionale dedicato alla vertenza si è svolto ieri sera, giovedì 19 dicembre, presso il Comune di Ispra.
Solidarietà e striscioni
Il sindaco Rina Di Spirito e i consiglieri comunali hanno accolto una delegazione della Rsu Beko di Cassinetta. I rappresentanti di Fim, Fiom e Uilm hanno illustrato la situazione attuale, con i 541 esuberi annunciati per la fabbrica del freddo di Biandronno e altri 200 circa posti di lavoro a rischio tra gli impiegati. È stato consegnato all’amministrazione uno striscione con il messaggio “Beko Tutti uniti x Cassinetta”, che verrà esposto presso il palazzo comunale. Lo stesso faranno i sindaci dei Comuni di Besozzo, Bardello con Malgesso e Bregano, Vergiate e Sesto Calende.
I numeri dei lavoratori sul territorio
Territori in cui la presenza di lavoratori Beko è molto alta, come ha ricordato Tiziano Franceschetti, rsu Fim Cisl, snocciolando alcuni numeri. «Nel Comune di Ispra sono 73 i dipendenti Beko, ma anche gli altri comuni limitrofi sono impattati: a Besozzo sono circa 140, a Gavirate un’ottantina, a Bardello con Malgesso e Bregano un altro centinaio, a Biandronno dove ha sede il sito sono circa 135. Tra indotto e attività collegate sarebbero circa 6000 le famiglie impattate da un’eventuale chiusura o ridimensionamento di Cassinetta».
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