BUSTO ARSIZIO – Per anni ha ospitato i carri di Carnevale della Famiglia Sinaghina e recentemente era stata “candidata” per il progetto PNRR della Stazione di Posta: ora per i capannoni dismessi della ex Valsecchi di Sacconago, tra via Biagio Bellotti e piazza Leone XIII, arriva finalmente un primo intervento di messa in sicurezza. Sollecitato dalla Sovrintendenza alle belle arti e finanziata dall’amministrazione comunale con uno stanziamento da 160mila euro destinato ad Agesp Attività Strumentali.
La messa in sicurezza
Sul futuro dell’area dismessa, che si affaccia sulla piazza Leone XIII – proprio di fronte alla sede dell’INPS – e fa angolo con via Biagio Bellotti, ci sono ancora tutti i punti di domanda che attanagliano i vecchi capannoni delle Officine Valsecchi ormai da diversi anni. Solo che ora le condizioni di degrado dell’immobile sono tali da non poter più chiudere gli occhi. Nel recente passato la Famiglia Sinaghina aveva già dovuto abbandonare i capannoni in cui ricoverava i carri di Carnevale durante l’anno, proprio per le condizioni insostenibili in cui versavano gli spazi. Ecco perché, su input della Sovrintendenza, stavolta il Comune non ha potuto fare altro che pianificare un intervento ad hoc. Per la messa in sicurezza dell’area sono stati stanziati 160mila euro a favore della “Strumentale”, di cui 130mila euro ottenuti accendendo un mutuo presso la Cassa Depositi e Prestiti e 30mila euro prelevati dall’avanzo di bilancio.
Le incompiute
La ex Valsecchi di Sacconago è una delle tante aree di proprietà comunale rimaste escluse dalla ricca “torta” del PNRR e che ora rimangono in attesa di interventi di sistemazione. In cima alle aspettative dei bustocchi ci sono le cascine storiche, la Cascina dei Poveri di Beata Giuliana e la Cascina Burattana di Borsano. Senza dimenticare l’ex calzaturificio Borri ancora in standby dopo che il progetto PNRR è saltato per la revoca dell’appalto. Quello che serve sono in primis i soldi per gli onerosi interventi di riqualificazione, ma anche le idee.
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